CEALP - Centro di Ecologia Alpina - Centro Multipolare per lo Sviluppo Sostenibile

Dati Generali
Assetto societario: Pubblico - Provincia Autonoma di Trento
Via: Viote del Monte Bondone
Cap: 38040
Citta: Trento
Paese: Italia
Telefono: +39 0461 939555
Fax: +39 0461 948190
Email: info@cealp.it
Web: http://www.cealp.it http://www.centromultipolare.it
Descrizione dell'attività del centro: Il Centro, operativo dal 1993, è un Ente funzionale della Provincia di Trento. E’ stato istituito per operare su tutto il territorio alpino e ha come obiettivo quello di favorire, sviluppare e realizzare attività di ricerca, educazione ed informazione sugli ecosistemi delle Alpi. L’attività si articola essenzialmente in tre categorie: la ricerca, l’allevamento di specie a rischio, la formazione e la valorizzazione culturale. La ricerca a sua volta si divide in tre aree: ecopatologia e biomatematica, ecologia forestale e biodiversità e ecologia umana; quest'ultimo tema riguarda lo sviluppo sostenibile delle comunità marginali del Trentino.
Dal 2003 ha inoltre sede presso il CEALP il Centro Multipolare per lo Sviluppo Sostenibile. Istituzione divenuta realtà al termine del progetto europeo RECITE II, il Centro Multipolare non punta solo a dare concretamente un seguito alle iniziative realizzate dal Centro di Ecologia Alpina in materia di sviluppo sostenibile, ma è soprattutto orientato a intraprendere progetti europei che riguardano la ricerca antropologica e la valorizzazione del territorio. Il Centro Multipolare si pone anche l’obiettivo di avviare percorsi formativi connessi allo sviluppo di capacità imprenditoriali femminili, creando un’ampia rete di cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti.
Dati Economici
Principali fonti di finanziamento
Principali programmi cui l'Ente prende parte per l'accesso ai fondi pubblici: INTERREG IIIC
Campi di eccellenza
Progetti liberi
Titolo progetto 1: RESEAU EUROPEEN DE TOURISME DE VILLAGE - PHASE II http://www.euronet-village.com
Stato di attuazione: In corso (2003-2006)
Responsabile del progetto: Michela Zucca
Partners Scientifici: Regiao do Turismo de Evorà (Portogallo) – Ente Capofila Università di Evorà (Portogallo) Direzione Regionale dell’Agricoltura e Ambiente dell’Alentejo (Portogallo)
Continuing Education Centre dell’Università della Lapponia (Finlandia) Municipalità di Arad (Romania) Municipalità di Zbòjna (Polonia) BIM Brenta
Partners Economici: Unione Europea nell'ambito dell'INTERREG IIIC
Descrizione del progetto: Rappresenta il proseguimento del precedente progetto Europeo RECITE II “Learning Sustainability” e vede coinvolti, oltre ai precedenti partner lapponi e portoghesi, anche due soggetti in rappresentanza di paesi di nuova adesione all’Unione Europea.
Lo scopo del progetto è elaborare ed applicare una metodologia per permettere l’ulteriore sviluppo, specialmente in chiave turistica, dei villaggi presenti nelle regioni coinvolte, tutte caratterizzate da spiccati fenomeni di marginalità. Il ruolo del Centro di Ecologia Alpina sarà legato all’individuazione di azioni, in particolare attraverso percorsi di formazione per le componenti femminili e giovanili della popolazione, che possano permettere la realizzazione di nuove attività economiche nei centri montani più disagiati.
Titolo progetto 2: Sviluppo sostenibile nei comuni marginali trentini
Stato di attuazione: In corso
Descrizione del progetto: Questo progetto ha avuto avvio nella primavera del 2003 con lo scopo di definire scientificamente quali sono gli elementi che caratterizzano i processi di sviluppo in piccole comunità trentine. Nel primo anno di attività si sono analizzate due comunità: una caratterizzata da un costante processo di spopolamento nel corso degli ultimi 30 anni (Sagròn-Mis - Primiero) e un’altra che invece questo processo ha cercato di invertirlo con buoni risultati (Cimego – Valle del Chiese). L’analisi è stata condotta attraverso i principi dell’antropologia dello sviluppo e attraverso un lavoro “in situ” della durata di quattro mesi dei ricercatori coinvolti nel progetto.
L'intenzione successiva era di approfondire alcune delle tematiche rimaste inesplorate nelle sopra indicate comunità e di avviare un processo di ricerca in altre tre comunità in Trentino, nel caso specifico Luserna, Ronzone e Terragnolo. In particolare si volevano attivare alcune azioni di partecipazione e di micro-sviluppo negli ambiti analizzati; nel caso di Sagròn-Mis dove quest’attività ha già avuto inizio nell’estate 2003 si proseguirà nel sostegno all’amministrazione ed ai soggetti coinvolti in tali processi.
Risultati del progetto: Un lato importante della ricerca sarà rappresentato dall’elaborazione dei dati demografici, economici e sociali relativi agli oltre 1.800 comuni dell’Arco Alpino Italiano. Fondamentale sarà l’analisi dei dati relativi al Censimento del 2001 disponibili, nella loro completezza, solamente dalla primavera del 2004. Sulla base dei dati analizzati saranno realizzate delle rappresentazioni cartografiche con finalità di descrizione dell’attuale situazione delle comunità alpine italiane e che potranno aggiornare quelle elaborate da Werner Batzing ormai oltre 15 anni fa.
Sulla base delle evidenze della ricerca “in situ” e dell’analisi dei dati statistici saranno elaborate delle guide-lines. Integrate con alcuni studi comparativi svolti in altre realtà italiane e straniere (in particolare Finlandia ed in territori in cui sono state sviluppate ed applicate politiche di re-insidiamento), i risultati della ricerca saranno raccolti in una pubblicazione specifica.
Ulteriori informazioni
Altre ed eventuali: Il progetto "IMPARARE LO SVILUPPO SOSTENIBILE - VERSO UNA STRUTTURA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE PER INIZIATIVE DI COLLABORAZIONE TRA AREE MARGINALI D'EUROPA" ha preceduto quello relativo alla costituzione di una rete europea del turismo di villaggio. L’obiettivo principale era potenziare le capacità delle regioni e dei partner coinvolti nell’affrontare le sfide chiave per lo sviluppo sostenibile delle aree marginali, come l’emigrazione delle giovani generazioni dalle zone rurali, la gestione sbagliata e la perdita di risorse naturali e culturali, le difficoltà per le piccole e medie imprese a competere sul mercato. Il progetto era diviso in varie aree di attività sulle tematiche fondamentali per lo sviluppo sostenibile delle zone marginali d’Europa, quali: - il turismo sostenibile; - la gestione della qualità; - la gestione multifunzionale dei pascoli; - la cooperazione; - la relazione tra le città e l’entroterra rurale. In ogni area principale, i partner delle tre regioni partecipano all’effettivo lavoro congiunto a livello interregionale, per raggiungere concretamente i risultati attesi in ogni regione.