CELIT - Centro Lavoro integrato nel territorio

Dati Generali
Assetto societario: Privato
Indirizzo: Palazzo VALFRE'
Via: Piazza San Bovo, 37
Cap: 27058
Citta: Voghera (PV)
Paese: Italia
Telefono: 0383 640601
Fax: 0383 219098
Email: info@celit.it
Web: http://www.celit.it
Descrizione dell'attività del centro: CELIT è un Centro servizi pensato per promuovere ed organizzare attività produttive, formative, socioeconomiche e culturali sul territorio, in un’ottica di Sviluppo Territoriale Integrato. Il Centro ha realizzato negli ultimi anni molteplici progetti relativi allo sviluppo locale e all’interazione dei soggetti presenti nelle aree montane. Oltre all’avviamento di programmi di sviluppo locale e di Agenda 21, in particolare è stato avviato un progetto dal nome “Attivatore dello sviluppo nelle aree montane sulla base dell'interazione tra mondo della ricerca, mondo produttivo e gestione pubblica”. Tale lavoro presuppone un ragionamento sul sistema complesso e su tutte le sue componenti: sui giovani, sugli istituti di ricerca, sulle aziende, sugli Enti Pubblici, per individuare le possibili buone prassi da attivare affinché questi soggetti partecipino all’incremento dello sviluppo sociale ed economico della montagna.
Dati Economici
Principali fonti di finanziamento
Principali programmi cui l'Ente prende parte per l'accesso ai fondi pubblici: LEADER +
Campi di eccellenza
Progetti liberi
Titolo progetto 1: Attivatore dello sviluppo nelle aree montane sulla base dell'interazione tra mondo della ricerca, mondo produttivo e gestione pubblica
Descrizione del progetto: Oggi sono molti i programmi e le iniziative che mirano ad incrementare l'innovazione nei sistemi produttivi e territoriali in senso lato: l'innovazione tecnologica viene richiesta in modo giustamente pressante tanto da prevedere finanziamenti esclusivamente mirati ad essa. Meno diffuso è il concetto che alla base dell'innovazione si pone come passaggio obbligato la ricerca e quindi l'investimento sulla mente umana.
Appare infatti come elemento di riflessione il fatto che mentre si promuove e si spinge il mondo produttivo e il sistema socio-economico allargato a ricercare nuove soluzioni, investendo in questa trasformazione, decisamente minore è l'investimento sulla fase a monte e cioè la ricerca e di, conseguenza, su coloro che dovrebbero essere i veri "esploratori" e cioè i giovani ricercatori.
Fattori quali la motivazione, la necessità, gli interessi, la consapevolezza, gli strumenti, e soprattutto ovviamente le risorse finanziarie concorrono a orientare gli ambiti di ricerca fino ad arrivare alla scoperta di nuove soluzioni che poi a cascata investono molteplici dinamiche produttive e sociali.
La montagna oggi appare come spogliata di questo patrimonio di conoscenza: a fronte di questa progressiva traslazione di know-how verso i grandi sistemi produttivi non c'è stato un investimento di ritorno che permettesse alla montagna di continuare a crescere e a svilupparsi avvalendosi delle nuove soluzioni che una ricerca scientifica mirata per la montagna stessa avrebbe potuto dare. La perdita di conoscenza non è stata e non è tuttora solo in termini di metodologie e prassi, ma anche in termini di competenze e di nuove intelligenze; la maggior parte dei giovani laureati provenienti dalle aree montane è costretta a rimanere in pianura senza poter in alcun modo investire le proprie conoscenze nel territorio di appartenenza.
Risultati del progetto: Investire nei giovani ricercatori in montagna significherebbe oggi liberare le energie positive della montagna, darle realmente gli strumenti per rivisitare i fattori territoriali e identitari in modo sostenibile in termini di qualità di vita e di lavoro.
Il progetto ha conseguentemente operato all'interno di un sistema complesso, ragionando su tutte le sue componenti: sui giovani, sugli istituti di ricerca, sulle aziende, sugli Enti Pubblici, per ragionare sulle possibili buone prassi da attivare affinchè di tutti gli elementi si potesse esplicitare una possibile "strumentazione" volta al incremento dello sviluppo sociale ed economico della montagna.
Titolo progetto 2: Piano di Sviluppo Locale - GAL Valtellina
Partners Scientifici: GAL Valtellina
Partners Economici: Unione Europea (Leader +)
Descrizione del progetto: Il progetto riguarda la Valtellina e la Valchiavenna. Il tema catalizzatore scelto è la valorizzazione dei prodotti tipici, intesi come sedimentazione storica, nata dalla interrelazione millenaria tra uomo, ambiente ed eventi storici. Il prodotto tipico, di qualsiasi natura esso sia, è il frutto di una serie complessa di conoscenze ed atti manuali, in cui saper essere e saper fare si coniugano nella persona portatrice di conoscenze. Il progetto Leader esprime la volontà di un territorio di progettare il futuro, partendo dal proprio patrimonio.
Per questa ragione identifica e promuove un'offerta altamente qualificata per la tipologia dei prodotti e per il tipo di percorso di scoperta dei giacimenti di sedimentazione culturale (cultura, storia, artigianato, ambiente, prodotti agricoli), nonché per i servizi aggiuntivi di conoscenza del territorio e della sua gente.
Risultati del progetto: Le aspettative rispetto al progetto sono:
- un incremento del livello culturale della popolazione locale attraverso la riacquisizione della propria storia e identità; - un recupero ed un allargamento del target turistico locale, anche in considerazione delle difficoltà del settore turismo invernale legato alla neve;
- un rafforzamento del comparto agricolo/artigianale di qualità;
- la creazione di una logica di cooperazione tra addetti di settori diversi;
- l'implementazione dell'occupazione.
Ulteriori informazioni
Enti segnalati  
Centri di ricerca tecnologie ecocompatibili: Punto Energia - Lombardia
Altri: IRER - Istituto Regionale Ricerca Regione Lombardia
Istituto Spallanzani