Aggiornamento condizioni montagna

  1. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    In previsione dell'arrivo del weekend, anche questa settimana vi aggiorniamo sulle condizioni che s'incontreranno in montagna.

    Dal punto di vista meteorologico, il picco di caldo africano di ieri e oggi dovrebbe subire una leggera flessione, con l'isoterma che dai 4.500 – 5.000 metri di oggi tenderà gradualmente a scendere a partire soprattutto da domenica e lunedì.

    Alta montagna: il forte rialzo termico di questa settimana ha notevolmente modificato le condizioni rispetto alla scorsa settimana. Il rigelo è quasi assente anche alle altissime quote e la neve è diventata molto molle per tutto il suo strato superficiale (talvolta anche più in profondità). Prestare quindi la massima attenzione ai ponti di neve che rischiano di diventare molto fragili, alle terminali che tendono ad aprirsi divenendo fragili anch'esse, alla sempre più probabile caduta di sassi. La progressione su neve sarà inevitabilmente faticosa anche nelle tracce che sono in ogni caso ben evidenti (si consiglia di seguirle fedelmente e non avventurarsi al di fuori di esse, i ponti di neve sono assai delicati). Da questa situazione in continuo e rapido cambiamento, consegue che non si possa fare una previsione generale e che le informazioni sui singoli itinerari (da prediligere in ogni caso le vie su roccia) rischino di diventare presto inattendibili; sarà quindi estremamente importante essere in grado di fare valutazioni puntuali delle situazioni settore per settore o affidarsi ad un professionista.

    Media montagna ed escursionismo: il caldo ha notevolmente contribuito a fondere i nevai sui sentieri che diventano sempre più percorribili.  Per contro, i torrenti e i ruscelli sono decisamente ricchi d'acqua e possono creare problemi di attraversamento e scivolamento. Si segnala infatti che in alcuni impluvi l'acqua è abbondante anche laddove solitamente assente. Sul Tour du Mont Blanc, si incontrano diversi attraversamenti di ruscelli importanti salendo verso il Col de La Seigne dal lato francese, tra La Casermetta e il Rifugio Elisabetta, sul sentiero tra Champex e Bovine (CH), tra i Rifugi Bertone e Bonatti. La neve rimane invece presente in particolar modo sul tratto di sentiero che sale al Col du Bonhomme (al mattino presto ramponcini ancora consigliati), mentre è sempre meno problematico l'attraversamento in diagonale dell'Arp Vieille (tra Combal e Lago Checrouit) dove il nevaio sta scomparendo.

  2. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Il weekend sta per cominciare ed eccovi il nostro aggiornamento sulle condizioni in montagna:

    Alta Montagna - dal punto di vista meteorologico, la giornata di domani si preannuncia instabile con temporali e rovesci al mattino che poi si esauriranno per lasciare il posto al sole e al tempo bello che domenica dovrebbe dare inizio a una fase stabile. Le temperature e la copertura nuvolosa hanno limitato in questi giorni il rigelo notturno che si presenta assai limitato se non a quote molto alte. Il rialzo termico e la neve superficiale piuttosto recente, hanno già provocato diverse colate che inducono a prestare attenzione non solo ai pendii in neve ma anche alla possibile caduta sassi. Negli ultimi giorni, l'Aiguille d'Entrèves si presentava in buone condizioni ma da affrontare ancora con i ramponi per la presenza di neve su alcuni tratti. Varie cordate ai satelliti, in particolare al Clocher, alla Chandelle e al Pic Adolphe con buone condizioni generali e terminali ancora chiuse. Cordate anche sulla Nord della Tour Ronde e sulla Normale (attenzione a non attaccare troppo tardi, sopratutto per la discesa dal Col Freshfield, con il caldo la caduta sassi è molto probabile).
    Sottolineiamo in ogni caso che le condizioni sono piuttosto variabili di giorno in giorno; una buona capacità di valutazione della situazione è strettamente necessaria, come anche preparare un piano B è sempre consigliato.

    Escursionismo e trekking - i nevai sui sentieri si riducono sempre più. Laddove presenti, le tracce, per quanto riguarda i percorsi principali, sono ben marcate e ampie. Per quanto riguarda nello specifico il Tour du Mont Blanc, il percorso comincia a essere ben frequentato e anche i colli più elevati presentano una buona traccia. Prestate in ogni caso molta attenzione sulla neve, alcuni tratti esposti possono essere pericolosi, come il tratto attorno l'Arp Vieille (Courmayeur - tra Lago Combal e Col Checrouit) che richiede piede fermo. La variante del Col Tricot è praticabile, quella della Tete des Fours è frequentata ma è necessaria una buona dimestichezza su terreni innevati, mentre la variante della Fenetre d'Arpette è ancora inaccessibile.

  3. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur
    CONDIZIONI MONTAGNA
    ALPINISMO: nella zona Helbronner la nevicata di due giorni fa ha depositato al suolo dai 20 ai 30 cm di neve che sono stati lavorati dall'azione del vento, formando qualche accumulo e coprendo alcuni buchi. Prestare quindi molta attenzione a come ci si muove, soprattutto se si devono abbandonare le tracce già battute (in tal caso gli sci sono consigliabili). Per ciò che riguarda la roccia, la galaverna ricopre ancora molte strutture (es Aig. d'Entreves versante sud - esposto al vento, parte alta del Dente del Gigante e le strutture dell'Arete du Dable) e le cenge sono ancora un po' innevate; con un giorno di caldo la situazione dovrebbe tornare ottimale.
    Relativamente agli avvicinamenti, ottime tracce verso Aiguilles Marbrées, Dente del Gigante/Rochefort, attraversata Helbronner-Aiguille du Midi, Tour Ronde e Col d'Entrèves. Alcune cordate oggi sulla Cresta di Rochefort, sulla attraversata Helbronner-Midi, all'Aigulle du Toula e sulla normale della Tour Ronde. Per quest'ultima, la presenza di una discreta quantità di neve rende al momento le condizioni discrete, ma bisogna sempre ricordare che numerosi blocchi in loco sono decisamente instabili; prestare quindi molta attenzione ai passaggi che sono spesso delicati.
    RIFUGI: da oggi il Rifugio Monzino è aperto e inizia la sua stagione. Per l'accesso, ci viene segnalato un nevaio nell'ultimo tratto di sentiero per il quale si consigliano ramponi e piccozza. I rifugi Dalmazzi e Boccalatte apriranno invece dal prossimo weekend.
    ESCURSIONISMO: sui sentieri attorno a Courmayeur la neve sta lentamente cedendo il posto al verde, ma nei canali e sui versanti all'ombra i nevai sono sempre presenti. Innevati il Grand Col Ferret, il Col de La Seigne, l'area a monte di Col Chécrouit e il Col di Malatrà.
    Per quanto riguarda il Tour du Mont-Blanc, si ricorda che quest'anno la Funivia di Flégère (Chamonix) sarà chiusa per lavori e i sentieri sottostanti la linea dei cavi saranno chiusi. Riapre invece il Refuge du Lac Blanc. Inoltre, le Courmayeur Mont Blanc Funivie hanno modificato il loro orario per favorire l'attività degli escursionisti: apertura dalle 8.30 alle 17.50
  4. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Dopo la leggera perturbazione di ieri e i passaggi nuvolosi di oggi, domani la giornata sembra essere discreta, con una ridotta copertura nuvolosa. Per domenica si prevede una maggiore instabilità con tempo all'insegna della variabilità.

    Le condizioni in alta montagna del versante italiano del Monte Bianco non sono cambiate di molto negli ultimi due giorni, ma l''instabilità meteorologica suggerisce di scegliere itinerari con possibilità di vie di fuga o comunque non troppo avventurosi.

    Trekking ed Escursionismo: anche se a fondo valle le temperature sono miti e le condizioni del terreno quasi estive, non bisogno farsi ingannare. Al di sopra dei 2000 metri la neve è ancora abbondate, tanto che alcuni itinerari scialpinistici sono ancora percorribili con gli sci. Si consiglia quindi la massima prudenza nella scelta del percorso e si raccomanda di equipaggiarsi con buone calzature, bastoncini e ramponi sempre pronti nello zaino.

  5. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Dopo un inizio di giugno all'insegna del bel tempo estivo, che aveva permesso una discreta attività alpinistica sul massiccio del Bianco (per il periodo), si prevede che l'instabilità degli ultimi due giorni si protragga fino a venerdì compreso, con alternanza di rovesci e qualche schiarita. Sabato è probabile una discreta finestra di tempo più bello.

    Accessi: il peggioramento del tempo ha depositato solo qualche centimetro di neve attorno ai 3000 metri. Aspettando di valutare l'evoluzione, vi riportiamo che le tracce verso le principali destinazioni (Aiguille Marbré, Dente del Gigante, Aiguille d'Entrêves, Tour Ronde) nei giorni scorsi erano evidenti e percorribili a piedi, ma sci e le ciaspole erano ancora consigliati, soprattutto in fase di rientro. Questa valutazione rimane valida.

    Rifugi: oltre al Rifugio Torino, sempre aperto, i rifugi del versante italiano del Monte Bianco apriranno progressivamente attorno alla metà di giugno: il Rifugio Dalmazzi dal 22/06, il Rifugio Boccalatte dal 15/06, il Rifugio Monzino dal 14/06, il Rifugio Gonnella verosimilmente da metà giugno. Stessi periodi di apertura per i rifugi del versante francese.

    Trekking: le condizioni dei sentieri nelle valli del Bianco stanno lentamente migliorando e i percorsi cominciano ad essere frequentati. Ciononostante, i nevai sono ancora numerosi ed estesi sopra ai 2000 metri, soprattutto nei canali e sui versanti all'ombra. Si consiglia quindi di attrezzarsi in maniera scrupolosa (ramponi o ramponcini, talvolta piccozza leggera), di pianificare le passeggiate in funzione della vostra conoscenza del percorso e della preparazione tecnica (legature, progressione su neve dura…). Attenzione anche all'attraversamento dei corsi d'acqua che in questi giorni sono molto carichi e talvolta impetuosi

  6. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Nota Informativa sulle condizioni nivometeorologiche n° 7 del 09/05/2019 ore 16.00

    Problemi valanghivi:
    Neve fresca -
    Nella giornata di venerdì, con ampie schiarite fino a cielo sereno su tutto il territorio regionale e rialzo delle temperature (zero termico a 2800 m), si intensifica il naturale scaricamento dei versanti con numerose valanghe di piccole e medie dimensioni.
    Sotto i 2800-3000 m si tratta di valanghe umide bagnate, di neve a debole coesione o a lastroni, talvolta anche di fondo (dove la neve fresca poggia direttamente sul terreno), oltre tale quota invece sono valanghe di neve più asciutta.
    Neve ventata -
    In alta quota ancora condizioni invernali a causa della neve fresca e del vento moderato/forte che ha accompagnato e seguito la nevicata, prima da SE poi da NW: possibili nuovi accumuli potenzialmente instabili. Gli escursionisti/sciatori possono provocare il distacco di lastroni, piccoli o medi.
    Nelle zone dove è nevicato di più, sono possibili, in singoli casi, anche valanghe spontanee a lastroni di grandi dimensioni: partendo da quote elevate, queste possono raggiungere la base dei versanti e dei canaloni abituali.

    Condizioni generali:
    La perturbazione in transito nella giornata di mercoledì ha imbiancato nuovamente il paesaggio già da 1300-1400 m. 
    Quantitativi di neve fresca a 2000-2400 m:
    - Monte Bianco, Gran san Bernardo, Ollomont, Morgex-La Salle, La Thuile e Valgrisenche: 40-60 cm;
    - Val di Rhemes, Valsavarenche, Pila, Valpelline, Valtournenche: 20-40 cm;
    - Ayas, Gressoney, Cogne, Champorcher e valle centrale: 5-15 cm.
    Salendo di quota è probabile che i quantitativi siano leggermente maggiori.
    La neve fresca è in rapida umidificazione e assestamento almeno fino a 2500 m, tra 2500 e 3000 m è polverosa umida, sopra i 3000 m polverosa asciutta.
    Durante la mattinata di giovedì ci è giunta segnalazione di piccole e medie valanghe di neve fresca umida/bagnata, di superficie e di fondo, sotto i 2400 m.
    Sopra tale quota, nelle zone dove ha nevicato di più e in cui sono ancora in corso deboli precipitazioni, non c'è visibilità, mentre dove ha nevicato meno vi sono già ampie schiarite e la neve fresca sembra aver legato bene col manto nevoso sottostante.

    Innevamento e Sciabilità:
    Neve già dai 1800 m, umida /bagnata alle quote basse fino almeno a 2400-2500 m, sopra più asciutta e leggera, su neve generalmente primaverile (trasformata o croste portanti); neve invernale farinosa/fredda nei pendii a nord in alta quota.

    Tendenza: 
    in diminuzione l'attività valanghiva spontanea legata alla neve fresca; deboli precipitazioni sparse possibili ovunque e venti a 3000 m da SW moderati, in rotazione da NW nel pomeriggio ed intensificazione sino a forti.

  7. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    FOCUS SATELLITI TACUL (Monte Bianco):

    Questa notte, si è verificato un grosso crollo al Trident du Tacul che ha interessato la parte bassa della struttura rocciosa. La cengia della Via Lepiney è crollata e la parte inferiore delle vie che si trovavano nelle vicinanze non esiste più.

    Seguiremo l'evoluzione delle condizioni per ulteriori aggiornamenti

  8. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Alcuni aggiornamenti sulle condizioni in alta quota. Poiché la situazione in montagna può variare in breve tempo, vi invitiamo a contattare le Società delle Guide alpine della Valle d'Aosta per ulteriori informazioni e per le vostre ascensioni.

    Monte Rosa – Gressoney

    Rifugio Città di Mantova

    Si segnala la presenza di neve fresca in quota per una recente nevicata (5 cm al Rifugio Mantova, 30-40 cm alla Capanna Regina Margherita) che ha coperto superficialmente alcuni crepacci. Prestare attenzione agli accumuli da vento. Si segnalano grossi crepacci dietro alla Capanna Gnifetti.

    Monte Bianco

    Rifugio Monzino

    Le salite al Pic Eccles, alla Punta Innominata e alla Cresta del Brouillard e il passaggio al Col Émile Rey risultano in cattive condizioni. Si segnala la presenza di neve fresca per una recente nevicata.

    Rifugio Torino

    Prestare attenzione alla cresta per l'Aiguille de Rochefort, che risulta fine e a tratti instabile.

    Rifugio Boccalatte

    La via normale per le Grandes Jorasses presenta un accesso complesso sul ghiacciaio. Si segnala la presenza di neve fresca per una recente nevicata.

    Rifugio des Cosmiques – Versante francese del Monte Bianco

    La via normale per il Monte Bianco è percorribile. Si segnalano 20 cm di neve fresca per una recente nevicata e la presenza di ghiaccio verso il Col du Mont Maudit. Restare nei pressi del settore roccioso di destra per il superamento della crepaccia terminale al Col du Mont Maudit.

    Rifugio del Goûter – Versante francese del Monte Bianco

    La salita verso il rifugio si effettua senza l'uso di ramponi e risulta in buone condizioni.

  9. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Le alte temperature di questa estate rendono ancora più insidiose alcune pareti di roccia soggette a scariche di sassi che, anche se di piccole dimensioni, possono creare problemi alle cordate.

    Pianificate sempre le ascensioni, curate il vostro equipaggiamento e valutate con attenzione le condizioni in quota contattando le Società delle Guide alpine della Valle d'Aosta.

    Monte Rosa – Gressoney

    Rifugio Città di Mantova

    Buone condizioni su tutti gli itinerari. Si segnala la presenza di neve fresca in quota. Prestare attenzione ai grossi crepacci dietro alla Capanna Gnifetti.

    Breuil - Cervinia

    Rifugio Teodulo

    Buone condizioni su tutti gli itinerari. Si segnala la presenza di neve fresca in quota. 

    Cervino

    La via Normale presenta buone condizioni. Ramponi necessari dalla Gran Corda fino alla vetta. Contattate la Società Guide Alpine del Cervino per maggiori informazioni.

    Gran Paradiso

    Rifugio Vittorio Emanuele

    Buone condizioni sulla via Normale al Gran Paradiso. Prestare attenzione ai ponti di neve che attraversano i grandi crepacci del ghiacciaio di Laveciau oltre la “schiena d'asino”. Buone le condizioni sulla via ferrata.

    Monte Bianco

    Rifugio Monzino

    Le salite al Pic Eccles, alla Punta Innominata e alla Cresta del Brouillard, il passaggio al Col Émile Rey e le scalate al Pilastro Rosso del Brouillard e al Pilone Centrale del Freney risultano in cattive condizioni. La via Ratti Vitali sull'Aiguille Noire de Peuterey non è percorribile.

    Rifugio des Cosmiques – Versante francese del Monte Bianco

    L'Arête des Cosmiques è sconsigliata, visti i crolli di roccia che hanno interessato la zona la settimana scorsa.Come già segnalato, prestare attenzione ad un ponte di neve a metà del Col du Mont Maudit e alla presenza di ghiaccio sulla traversata al Colle della Brenva. Si consiglia di partire presto per affrontare la via.

    Rifugio Torino

    Prestare attenzione alla crepaccia terminale aperta verso le Aiguilles d'Entrèves e ai crepacci intorno alla Tour Ronde. Le condizioni sono buone all'Aiguille de Rochefort (ghiaccio in partenza) e al Dente del Gigante (prestare attenzione alla base, la “gengiva”). Il Roi de Siam sul Petit Capucin è in buone condizioni. La Cresta Kuffner sul Mont Maudit non è percorribile.

    Rifugio Gonella

    La prima parte della via italiana al Monte Bianco sul ghiacciaio risulta articolata. Il punto di raccordo tra l'ultimo plateau presenta un grande seracco. Il pendio di accesso alla cresta e la prima parte di cresta che raggiunge il Piton des Italiens sono privi di neve e ghiaccio, pertanto si sale su una placca rocciosa. Chiusura del rifugio prevista in data 1 settembre 2018.

    Rifugio Boccalatte

    La via Normale per le Grandes Jorasses presenta un accesso complesso sul ghiacciaio.

  10. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Di seguito aggiornamenti riguardo alcuni itinerari alpinistici del Monte Bianco molto frequentati durante il periodo estivo. Verificate sempre le condizioni in alta quota contattando le Società delle Guide alpine della Valle d'Aosta.

     Rifugio des Cosmiques – Versante francese del Monte Bianc

    A seguito degli importanti crolli di roccia che si sono verificati sull'Arête des Cosmiques, il settore è stato messo sotto sorveglianza. In queste condizioni, i professionisti della montagna (guide alpine, soccorso alpino e personale scientifico) sconsigliano la scalata di questa via.

    La via dei Trois Monts al Monte Bianco è percorribile: prestare in ogni caso attenzione alla zona sotto al Refuge des Cosmiques, ai crepacci sotto l'Aiguille di Midi e a un ponte di neve a metà della risalita al Col du Mont Maudit.

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