Aggiornamento condizioni montagna

  1. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Nota Informativa sulle condizioni nivometeorologiche n° 6 del 16/12/2015 ore 17.00 (http://www.regione.vda.it/bollnivometeo)

    Su tutto il territorio regionale l'innevamento è molto deficitario ed irregolare anche a quote medio-alte; nonostante i pochi centimetri caduti questa notte (5 cm nella zona del Monte Bianco oltre i 2300 m, una spolverata sul resto della Regione) ormai è da novembre che non si registrano nevicate di rilievo. Nella zona occidentale è presente un innevamento continuo, anche se scarso, a partire dai 2400-2600 m sui pendii nord, mentre dai 2600-2800 m a sud. Sul resto del territorio regionale la quota continua della neve sale decisamente, in particolare sui pendii nord la si trova oltre i 2800-2900 m, mentre sui pendii soleggiati sale ben oltre i 3000-3300 m. 

    Lingue innevate si trovano prevalentemente nelle zone poco soleggiate, pianeggianti, nelle conche e canali dove sono presenti spesso accumuli via via più duri più si sale di quota.

    La neve presenta uno strato superficiale molto variabile che passa rapidamente da sottili croste da rigelo o da vento ricoperte da poca neve a debole coesione o brina, a sastrugi e oltre i 3500 m da lastroni da vento, portanti, molto compattati formatisi a causa del forte vento di fine novembre. Negli strati sottostanti, complici le basse temperature e la poca neve, sono in via di accrescimento cristalli sfaccettati e cristalli a calice aventi debole coesione. Spesso lo strato basale è costituito da vecchie croste da rigelo coese.

    Attualmente il manto nevoso, ove presente, risulta generalmente ben consolidato e stabile. Piccole valanghe a lastroni superficiali possono essere provocate solo con forte sovraccarico, da pendii estremamente ripidi in alta quota (>3500-3800 m), dove il pericolo principale è caratterizzato dal trascinamento della valanga su di un pendio molto ripido e accidentato, piuttosto che ad un possibile seppellimento.

    Non sono da aspettarsi valanghe spontanee, se non rari ed isolati scaricamenti da pendii estremamente ripidi oltre i 3300-3600 m in particolare nella zona occidentale della Regione. 
    La possibilità di effettuare gite scialpinistiche risulta molto ridotta a causa dello scarso innevamento, attualmente sono insidiosi i numerosi sassi affioranti che si possono colpire durante una scivolata, sulle porzioni di pendio caratterizzate da neve molto dura, oppure al termine di una caduta.

  2. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Nota Informativa sulle condizioni nivometeorologiche n° 5 del 02/12/2015 ore 13.00

    Dopo la nevicata del week end 21-22 novembre, l'intensa attività eolica, sia in quota sia nei fondovalle per foehn, ha fortemente rimaneggiato il manto nevoso creando zone erose o cementate e accumuli, rimasti ormai soltanto in conche, canaloni e nei cambi di pendenza. 

    L'irraggiamento solare e il vento caldo nei fondovalle hanno inoltre ridotto velocemente la copertura nevosa già esigua e innalzato di molto la quota dell'innevamento: 2300-2500 m circa alle esposizioni settentrionali, oltre i 2500-2800 m sui pendii meridionali, ad eccezione dell'alta valle dove rimane un po' più bassa, 2000-2400 m a seconda dell'esposizione dei versanti. 

    La neve è veramente poca ed il manto nevoso risulta appunto molto irregolare per la forte attività eolica: tra i 2000 m e 2600 m non abbiamo più di 10-20 cm di neve al suolo, massimo 30 cm in corrispndenza degli accumuli, mentre creste e dossi sono pelati.


  3. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Nota Informativa sulle condizioni nivometeorologiche n° 4 del 23/11/2015 ore 16.00

    Con 60-70 cm di neve fresca è la zona compresa tra il Monte Bianco e il Gran San Bernardo la piu' colpita dalla perturbazione che si è esaurita nel week-end. 50-60 i centimentri registrati nella testata della Valtournenche, 20-40 cm tra le Valli del Gran Paradiso e La Thuile, 5-25 cm nel restante territorio. La quota della neve, inizialmente superiore ai 2300 m, è scesa fino a circa 1000 m nella coda della perturbazione. I forti venti settentrionali hanno rielaborato la neve fresca creando accumuli di spessore notevole, zone fortemente erose o cementate. Il manto nevoso è continuo oltre i 2300 m circa alle esposizioni settentrionali, oltre i 2500 m sui pendii meridionali. Negli ultimi due giorni le temperature sono letteralmente scese a picco tanto che stamattina alle 7.00 si sono registrati valori medi pari a -10°C a 2000 m, e di circa -15 °C al di sopra i 2500 m.

    La prossima nota sarà emessa in base all'evoluzione delle condizioni nivometeorologiche.

  4. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Nota Informativa sulle condizioni nivometeorologiche n.3 del 20/11/2015 ore 14.00

    Neve e vento sulla nostra Regione, fino a sabato notte. 

    Oggi neve sopra i 2000 m di quota e vento molto forte da NW in rotazione da W. 
    La precipitazione sarà decisamente più intensa lungo i confini con Francia e Svizzera (settore D), ma il vento molto forte favorirà la sua entrata anche nelle Valli del Gran Paradiso e nella valle centrale. 
    La precipitazione si protrarrà anche domani, con temperature via via sempre più basse, che faranno scendere la quota neve anche a 1000 m di quota (coda della precipitazione). Sempre vento molto forte da NW, ma in rotazione da N. 

    Nel settore D, sopra i 2300 m di quota, sono attesi, nelle 24 ore, minime di 50 cm di neve fresca e massime prossime al metro. 

    Prima di questa nevicata, si trovava neve sui versanti nord oltre i 2500, mentre sui versanti a sud oltre i 3200 m, con croste da fusione o da vento in superficie (fino ad ora solo due nevicate degne di nota in data 16 ottobre e 29 ottobre). 

    Con questa nuova precipitazione ci aspettiamo un copertura nevosa sopra i 2000 m molto irregolare a causa dei venti molto forti e tempestosi previsti. I quantitativi di neve saranno maggiori oltre i 2300 - 2500 m. Lo scenario sarà caratterizzato da aree molto erose dal vento con poca neve (creste e dorsali sopravento) alternate ad aree sottovento con accumuli anche molto grandi (> al metro). 
    Già durante la nevicata si avrà un naturale scaricamento dei versanti più ripidi a tutte le esposizioni. Oltre i 2000-2300 m, sono da aspettarsi valanghe (a lastroni), anche di fondo laddove la neve fresca poggia direttamente al suolo (erboso e ripido). Non si escude, in alta quota, che in singoli casi possano verificarsi valanghe in grado di percorrere buona parte del pendio e raggiungere quote inferiori con una componente nubiforme (anche 1000 m di dislivello se ben incanalate).

    La prossima nota informativa sarà emessa lunedì 23 novembre.
    L'Ufficio neve e valanghe

  5. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    [ AGGIORNAMENTO CONDIZIONI MONTAGNA ]: nevicata del 15 ottobre in Valle d'Aosta

    Con l'inverno alle porte, ecco la prima nevicata degna di nota!
    Dal pomeriggio di ieri, una precipitazione di moderata intensità ha interessato la nostra Regione, in particolare il settore sud-orientale, apportando a 2000 m di quota:
    - 25-35 cm di neve fresca nelle Valli di Gressoney, Ayas, Champorcher, Cogne e nella zona di Fenis;
    - 20 cm circa nella vallata centrale e Valtournenche;
    - 20-15 cm a Valsavarenche, Rhémes e zona del Gran San Bernardo;
    - 5-10 cm altrove.
    Salendo di quota, oltre i 2500, i quantitativi di neve fresca sono maggiori, con punte di 40-45 cm a seconda della zona.
    Dove la precipitazione è stata più intensa, la quota neve è scesa fino a circa 1400 m di quota, mentre man mano che si risale la Vallée, la linea bianca si alza sempre di più fino a 1700/1800 m circa ai piedi del Monte Bianco. Alla quota indicativa di 2000 m, nel corso della precipitazione, le temperature si sono attestate in media intorno a -1°/0°, mentre questa mattina alle ore 8.00 si registravano circa -5°su tutto il territorio regionale.
    Nel settore sud orientale, il vento dai quadranti settentrionali, anche se debole durante la nevicata, ha rimaneggiato la neve fresca leggera sopra i 2300 m di quota, formando accumuli di piccole dimensioni ben visibili.
    Sopra i 2300-2500 in particolare sui versanti Nord, la neve fresca recente poggia su un sottile strato di crosta, salendo di quota, su neve a debole coesione.
    Per i prossimi giorni è previsto tempo soleggiato e rialzo termico, pertanto la quota neve tenderà a risalire vistosamente, in particolare sui pendii esposti a Sud.

     http://www.regione.vda.it/bollnivometeo

  6. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    [ AGGIORNAMENTO CONDIZIONI MONTAGNA ] del 28 settembre dalla La Chamoniarde

    Lo scorso 23 settembre una nevicata aveva imbiancato il paesaggio fin verso i 1600 m con 15-20 cm di neve fresca registrati al Plan de l'Aiguille, 30 cm all'Aiguille du Midi e al refuge du Goûter e venti sostenuti da NW che oltre i 3800 m hanno certamente favorito la formazione di accumuli.
    Adesso la neve fresca in media montagna non c'è più ed i sentieri sono nuovamente percorribili senza problemi. Solo sulle cime più alte (3000 m) qualche cm di neve può rendere fastidiosa la progressione al mattino presto.
    Tutti i rifugi di media montagna nei dintorni di Chamonix sono ormai chiusi ad eccezione del Plan de l'Aiguille così come i rifugi de Loriaz et de Moëde Anterne.
    Per quanto riguarda gli impianti di risalita, solamente l'Aiguille du Midi è ancora in funzione ed in alta montagna solo il Goûter et e il Cosmiques sono ancora aperti.
    Attività in zona Aiguille du Tour, ma le Chardonnet non è più di attualità in quanto le condizioni sono ormai molto delicate. Percorse ancora la cresta sud e la via normale al Moine.

    In zona Aiguille du Midi, si scala sulla faccia sud de l'Aiguille così come all'Eperon des Cosmiques.
    La cresta dei Cosmiques e la traversata delle Pointes Lachenal sono percorse regolarmente e segnaliamo anche qualche cordata sulla traversata Midi-Plan.
    La neve è rimasta fredda in quota e le condizioni possono essere delicate in certi passaggi.
    In zona triangle du Tacul, le cordate si concentrano nella goulotte Chéré e nella goulotte des Allemands, in condizioni abbastanza buone.
    Il Tacul non è stato ancora ritracciato in seguito alle nevicate e al distacco dei seracchi delle scorse settimane.

    Alcune cordate sull'Aiguilles d'Entrêves. La goulotte Rébuffat à la Tour Ronde è in condizioni nonostante che il ghiaccio sia sottile. Due cordate sulla nord che a vista non sembra male. Discesa per la cresta SE senza grandi preoccupazioni.

  7. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    [AGGIORNAMENTO CONDIZIONI DI MONTAGNA] del 7 settembre 2015 dalLa Chamoniarde

    Poche variazioni dall'ultimo aggiornamento, ma ecco alcune recenti informazioni che abbiamo raccolto.

    In generale aria fredda in quota che può dar fastidio in alcune salite.

    - Settore Albert 1°: nessun cambiamento e ancora nessuna attività al Chardonnet.

    - Settore Couvercle: la via normale e la cresta sud dell'Aiguille du Moine, la cresta del Moine alla Verte e la traversata Nonne-Evêque sono percorse regolarmente.

    - Settore Envers des Aiguilles: ambiente freschino e non ancora del tutto secco in quota. L'accesso alla République e al Grépon-Mer de Glace non è più possibile in seguito al crollo della crepaccia terminale; idem per Children of the Moon. Marchand de Sable, Pointe des Nantillons et Tour Rouge sono ok.

    - Cosmiques: timida ripresa delle attività al Triangle du Tacul, soprattutto le Contamine Negri e Grisolle. Qualche cordata anche sulla traversata Midi-Plan. Buone condizioni per il Bianco.

    A nostra saputa, nessun cambiamento significativo negli altri settori.

    Vi ricordiamo che per trasmettere le informazioni in nostro possesso abbiamo a nostra volta bisogno delle vostre indicazioni; non esitate a inviarci la descrizioni delle vostre salite.

  8. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    [ AGGIORNAMENTO CONDIZIONI MONTAGNA ] del 2 settembre 2015 dalLa Chamoniarde

    Un po' di neve ad alta quota in seguito alla perturbazione di martedì 1 settembre: grandine a 3600 m e una decina di cm a 3800 m. Stamattina hanno ritracciato la normale al Bianco dal Tacul. Una cordata è partita in direzione Monte Bianco per la traversata e molti alpinisti hanno raggiunto la vetta dal rifugio du Gouter.

    Settore Conscrits : nella traversata dei Dômes de Miage permane l'instabilità nella discesa della Bérangère che richiede attenzione. Il grosso crepaccio che taglia la cresta verso il secondo Dômes non è superabile e si aggira in basso passando sulle rocce: richiede una buona tecnica. Nessuna osservazione per la normale dell'aiguille de la Bérangère sia in andata sia in ritorno. La traversata dell'aiguille de Bionnassay è in buone condizioni generali (non in ghiaccio).

    Settore Torino: traversate dell'aiguilles d'Entrèves e dell'aiguilles Marbrées frequentate, ed anche la cresta di Rochefort (crepaccio da aggirare sulla cresta). Per la Cresta Kuffner : vedere il diario delle salite.

    Settore Aiguille du Midi: la traversata delle punte Lachenal e la cresta dei Cosmiques sont frequentati. Parecchia gente sulla traversata dell'aiguilles du Diable (accesso al couloir molto secco) e sulla traversata dell'aiguilles de Chamonix.


    Secteur Grands Montets: Petite Aiguille Verte in condizioni meno delicate dopo l'ultima nevicata. La terminale è faticosa da superare.

    Settore dei Drus: il ghiacciaio de la Charpoua est parecchio tormentato ma si passa ancora per il momento. Hanno rifatto la traversata dei Drus.

    Settore Couvercle: si scala sulla classica cresta sud, sulla normale al Moine et sull'Evêque. 
    Cresta del Moine alla Verte: la terminale richiede una buona lettura del terreno per trovare il  passaggio. Qualche passaggio in neve è evitabile prima di calzare i ramponi definitivamente una cinquantina di m sotto la vetta.

    Settore Albert 1er: la cresta della Table e le normali all'aiguille du Tour et alla Tête Blanche, e all'aiguille Purschteller sono tuttora d'attualità. In questa fine di estate, tutti i ghiacciai sono tormentati, a tratti caotici, e richiedono una maggiore vigilanza. Le ultime nevicate non hanno cambiato un granché le condizioni né alimentato i passaggi molto secchi, ma hanno semplicemente addolcito le difficoltà di alcune salite.

  9. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    [ AGGIORNAMENTO CONDIZIONI MONTAGNA ] del 21 agosto dalla La Chamoniarde
    Ecco le ultime informazioni dopo il passaggio perturbato dei giorni scorsi che ha apportato neve fresca in alta quota, localmente fino anche sotto i 3000 m. Il bel tempo ha fatto ritorno, ma con temperature abbastanza fresche.
    Settore Albert Premier - I 20 cm caduti oltre i 3200 m hanno sensibilmente migliorato le condizioni. La normale all'Aiguille du Tour rimane in buone condizioni, nessun problema particolare nel passare la terminale sia in salita sia in discesa. Qualche passaggio può essere "verglassato" sulla cresta della Table de Roc.
    Settore Charpoua - Una dozzina di cm al rifugio, la cresta dei Grands Montets et i Drus sono ben intonacati.
    Settore del Couvercle - La normale al Moine é stata percorsa il 20 agosto con passaggi innevati e verglassati sulla cresta sud.
    Settore Envers des Aiguilles - Le pareti sono generalmente asciutte, ancora un po' di neve sulle cenge. Grépon-Mer de Glace fatto il 20/08, la doppia terminale si passa ancora decentemente zigzagando. La discesa del ghiacciaio del Nantillons é delicata, necessita la ricerca del percorso ed una buona tecnica di cramponnage. La terminale alla base del Rognon si passa a sinistra scendendo.
    Settore del Requin - Il rifugio chiuderà il 2 settembre. L'accesso diretto al rifugio é fattibile, ma bisogna tirare i cordoni fissi per raggiungere le prime scale. Per quanto riguarda l'accesso detto "par le virage", bisogna passare in mezzo. Le pareti sono asciutte. La terminale del Dent du Requin si passa, nessun problema per la Pierre Alain. La risalita al Cosmiques per la Vallée Blanche è stata fatta il 19/08, ma non abbiamo informazioni più precise, sopratutto per lo stato dei ponti di neve.
    Settore Cosmiques - Un bel po' di neve caduta in quota, circa 50 cm al Mont Maudit. La cresta dei Cosmiques è ancora fattibile ed ha riacquistato un aspetto un po' più invernale. Si scala sulla parete sud delle Pointes Lachenal e dell'Aiguille du Midi. Attenzione all'eventuale presenza di ghiaccio nelle fessure. 
    La via dei Tre Monti è tracciata, diverse cordate su questo itinerario oggi venerdì 21agosto. Il rifugio du Goûter è di nuovo aperto dal 19/08, numerose cordate anche sulla cresta des Bosses. Attenzione, il Goûter è stato riaperto, ma questo non significa che l'accesso al rifugio non sia più sconsigliato o che l'itinerario non sia più pericoloso, vogliate rispettare i consigli di sicurezza e in particolare gli orari in cui avventurarsi nel Couloir.
    I rifugi Grands Mulets e Gonella sono chiusi per il resto della stagione. Il Torino chiuderà lunedì 24 agosto fino alla prossima primavera per ristrutturazione.
    Settore Dôme des Miages - Nessun grosso cambiamento, i Dômes si fanno in andata e ritorno dal col des Dômes, il ghiacciaio di Trè-la-Tête é ben aperto, ma secco quindi i crepacci sono ben visibili. Idem per l'Aiguille de la Bérangère che si fa in andata e ritorno dal rifugio.
    In seguito alla frana avutasi nella zona della calata di accesso al Durier, la zona è un po' cambiata, ma le soste sono tuttora al loro posto e quindi si fa bene.

  10. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    [ AGGIORNAMENTO CONDIZIONI MONTAGNA ] del 13 agosto dalla Chamoniarde
    Rifugio du Goûter ancora chiuso e per il momento non si hanno informazioni circa una sua nuova riapertura.
    L'itinerario della via normale é a tutt'oggi fortemente sconsigliato per le importanti scariche di pietre in tutto il settore.
    Il rifugio Gonella chiuderà il 16 agosto a causa delle pessime condizioni dell'itinerario.
    La via dei tre monti é stata percorsa regolarmente in buone condizioni in andata e ritorno.
    Una cordata di ritorno l'8 agosto dal Pilier du Freney: per l'accesso al Piler dall'Eccles bisogna passare al Col Eccles passando sul lato del ghiacciaio del Brouillard anziché attraversarlo
    Settore Conscrits: la Bérangère si scala ancora in andata e ritorno dal rifugio così come il Dôme centrale in andata e ritorno per il col des Dômes. La cresta è ben affilata e la maggior parte delle cordate si ferma al colle. C'è stata una frana lungo la traversata verso il rifugio Durier all'altezza della piccola calata, la zona è dunque instabile. 
    Dal Durier, l'Aiguille de Bionnassay si fa in andata e ritorno; condizioni corrette. Non dimenticate di contattare il rifugio per assicurarvi che sia aperto.
    La cresta dei Cosmiques si è alquanto degradata è l'ultima parte è in sabbia e blocchi instabili.
    Settore Torino: Aiguilles d'Entrèves e Aiguilles Marbrées percorse regolarmente. La terminale di accesso al Dente del Gigante e alla cresta di Rochefort è sempre più delicata, mentre ci è stata segnalato un importante crollo nella parte finale della cresta SE della Tour Ronde.
    Settore Requin: l'accesso all'Aiguille Pierre Allain è buono al mattino ma è meglio rientrare dalla via normale al pomeriggio.
    La via normale dell'Aiguille du Requin è sconsigliata a causa di una zona instabile nella parte alta. L'accesso alle scale che portano al rifugio dalla Mer de Glace e il ghiacciaio du Tacul si passa bene.
    Settore dell'Envers des Aiguilles: nessuna variazione di rilievo dall'ultimo aggiornamento, se non che le condizioni del ghiacciaio des Nantillons continuano a degradarsi con numerose scariche di pietre e crepacci ben aperti. C'è un crepaccio enorme ai piedi delle calate dal Rognon ed è dunque preferibile stare sul ghiacciaio per la discesa, ma in questo modo si rimane esposti più a lungo al rischio.
    Settore Couvercle: la terminale d'accesso alla Contamine au Moine non si passa più così come l'attacco classico de la Nonne, se non andando in terreno instabile e molto esposto.
    La terminale di accesso alla cresta du Moine alla Verte è molto complicata da passare in salita, nessun problema per la discesa con corde da 50 m. Cresta des Grands Montets fatta il 6 agosto.
    Settore Albert 1er: c'è ancora attività sulle vie normali della Tête Blanche, Petite Fourche e dell'Aiguille du Tour. La terminale di quest'ultima sta diventando delicata e il ponte di neve non sembra più molto solido in base alle informazioni delle ultime cordate.
    Ci è stata segnalata una zona instabile con possibili scariche di pietre nella parte alta della via «Premier de corvée» al Brévent.
    L'abbassamento delle temperature e la neve a bassa quota previste durante il fine settimana di ferragosto potranno cambiare leggermente le condizioni qui descritte.

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