Aggiornamento condizioni montagna

  1. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Dal Rifugio Torino (informazioni di giovedì 25 giugno).

    Sul ghiacciaio la neve porta molto bene e c'è traccia su tutte le principali salite, ma nei prossimi giorni è atteso un marcato rialzo delle temperature, da tenere in considerazione nella scelta di orari e itinerari.

    - Settore Combe Maudite: tutto generalmente in buone condizioni, satelliti, Tour Ronde (Gervasutti, Nord), etc. Tracciata anche la Kuffner in buone condizioni.

    - Settore Colle del gigante:  l'Aiguille Marbrée è in ottime condizioni, qualche piccola chiazza di neve ancora sul dente.

    Nuovo posticipo chiusura del Rifugio Torino: a causa di un nuovo slittamento della data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione, il rifugio Torino rimarrà aperto fino al 23 agosto.

    Info da internet: sembrano ottime anche le condizioni delle Nord in zona Gran Paradiso (es quella del Granpa stesso e la Roccia Viva)

    Traduciamo anche le info dalla Chamoniarde (info di giovedì 25 giugno)

    Vent fort et un peu de neige en altitude ont contrecarré quelques sorties ces derniers jours mais il semble que l'activité soit repartie.

    Forte vento e un po' di neve in quota hanno boicottato alcune salite in questi giorni, ma sembra che le attività si siano riavviate ovunque.

    - Settore  Albert 1°:

    Le classiche della zona sono state percorse regolarmente e le condizioni sono abbastanza buone.

    Non c'è più neve nella traversata tra la telecabina ed il rifugio.

    - Settore Charpoua:

    C'è ancora parecchia neve in quota e alcune cordate partite per i Drus son tornate indietro. Le condizioni dovrebbero migliorare dopo alcuni giorni di caldo.

    - Settore Couvercle:

    Il Whymper è assolutamente in condizioni, così come la normale dei Droites e la traversata delle Courtes. La Contamine all'Evêque così come la cresta integrale e la via normale dell'Aiguille du Moine sono stati percorsi di recente. In generale, attenzione all'aumento delle temperature da oggi in poi.

    - Settore Leschaux:

    Le vie sopra il rifugio sono asciutte e les Petites Jorasses sono percorribili, come ad esempio la via Anouk. Una cordata ha fatto la traversata della Cresta di Rochefort ed è scesa verso il rifugio per il ghiacciaio di Mont Mallet. Una cordata sulla parete nord delle Grandes Jorasses: la parte inferiore è generalmente buona ma la parte superiore della parete è molto secca; sembra che il lato destro sia in condizioni migliori.

    - Settore Envers des Aiguilles:

    Tour Rouge, Tour Verte, 1ère Pointe des Nantillons et Dalles sous l'Envers sono stati regolarmente percorsi, l'accesso alle Dalles sous l'Envers si fa calandosi dall'alto. Anche la Troussier è stata fatta di recente. La neve di martedì scorso non si è ancora completamente sciolta e i settori più in quota sono ancora bagnati.

    - Settore Requin:

    L'accesso al rifugio dal basso è in buone condizioni. La risalita della vallée blanche verso i Cosmiques è regolare, ma bisognerà stare attenti l'aumento delle temperature, specialmente nei paraggi del Gros Rognon. Alcuni cordate sulla Midi-Plan, in buone condizioni. Una cordata sulla normale dell'aiguille Pierre-Alain.

    - Settore Cosmiques:

    Ancora un po 'di neve su alcune terrazze esposte a sud, ma in rapido miglioramento. Condizioni generalmente buone del settore per quanto riguarda le vie di misto. Il Tacul è tracciato e ieri mattina alcune cordate hanno continuato in direzione Maudit e Monte Bianco, ma non abbiamo ancora informazioni di ritorno.

    La cresta dell'Aiguilles du Diable è in buone condizioni.

    - Settore Grands Mulets:

    Il Monte Bianco è ancora percorribile per questo itinerario, ma conviene aggiornarsi con le ultime informazioni dai gestori del rifugio

    - Secteur Plan Glacier:

    Cresta Mettrier percorsa mercoledì dalla base della cresta, la variante per il canale di neve sembra comunque possibile ancora per qualche giorno. Arête de Tricot anche fatta, neve a partire da 3200 m. La salita al Durier è in parte innevata, ramponi e piccozza indispensabili.

    - Settore Conscrits:

    Traversata dei Dômes et l'Aiguille de la Bérangère è in buone condizioni, anche il Tondu è stato fatto di recente. A guardare, la Lex Blanche e la parete nord di Tré la Tête sembrano in neve e forse fattibili.

    L'accesso al rifugio è ancora possibile dal ghiacciaio ma il percorso estivo attraverso la passerella è ad oggi pulito e rimane preferibile.

  2. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Traduciamo per voi l'aggiornamento delle condizioni in montagna da La Chamoniarde:
    L'episodio perturbato della notte ha depositato un po' di neve bagnata a 3500/3800 m, ma in quota soffiano ancora venti forti da NW. Negli ultimi due giorni sono riprese le attività in montagna sia per quanto riguarda le salite su roccia sia per quelle su ghiaccio: il rigelo notturno è stato buono, ma attenzione, il manto nevoso sotto la crosta da rigelo è molto bagnato. Abbiamo alcuni resoconti di salite: Sperone Frendo con uscita a sinistra del Rognon, Cresta Midi-Plan con discesa al Rifugio Requin, Cresta Forbes, Sperone Migot, Couloir de la Table, normale ai Droites, traversata delle Courtes, Couloir Whymper, Dômes de Miage. I sentieri di media montagna sono ben puliti fino a 2300 m a sud, mentre a nord troviamo ancora passaggi su neve. Il percorso del Tour del Monte Bianco è ben praticabile, i nevai ancora presenti sono ben tracciati. La variante del Col des Fours è innevata soltanto al colle, la finestra dell'Arpette vi è ancora un nevaio ai piedi del colle lato Arpette.

    Sempre per quanto riguarda il TMB ricordiamo che stati ripristinati la passerella sul torrente Arminaz, nella balconata tra i rifugi Bertone e Bonatti e il ponte sul sentiero tra Arnouvaz e il rifugio Elena.

    Mentre dal Rifugio Monzino: Auguille Croux: via normale ancora bagnata con nevaio intermedio molto grande. Via Cheney buona. Vie sul versante sud est (Ottoz etc) tutte percorribili. Considerando la presenza di neve dura nella discesa dalla normale si consiglia uso di scarponcini ramponi e picca.
    Ghiacciaio del Freney: attraversabile dal Colle Innominata per Ratti Vitali e cenge Schneider.

    Inoltre segnaliamo che è di nuovo funzionante la web cam della Capanna Gnifetti ! 
    http://www.rifugimonterosa.it/it/web/webcam-area-33

  3. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Correnti umide e debolmente perturbate hanno apportato, dal pomeriggio di ieri, 5-10 cm di neve fresca alla quota media di 2500 m su tutto il territorio regionale. Oltre i 3000 m si stimano circa 20 cm, stima resa difficile dai forti venti in quota da N che stanno rimaneggiando la neve fresca formando accumuli a tutte le esposizioni. 

    Le temperature sono scese drasticamente da ieri pomeriggio (stamattina, valori medi alle ore 8.00: -2°C a 2000 m, -6°C a 2500 m, -10°C a 3000 m). Il nuovo netto calo delle temperature (di circa 10-15°C rispetto a due giorni fa) ha abbassato il limite della nevicata che ha imbiancato il fondovalle delle testate vallive, con una spolverata fino a 1600-1800 m. Da domani le temperature saranno in ripresa, ma le condizioni atmosferiche resteranno variabili. 

    Oltre i 3000 m, anche se in rapida umidificazione e sempre più confinati alle esposizioni settentrionali, saranno presenti neve fresca asciutta su un abbondante strato di neve compatta e qualche accumulo da vento. Da cui si potranno avere scaricamenti di neve a debole coesione dai pendii più ripidi e dalla base delle rocce, oltre alla possibilità di staccare con debole sovraccarico piccoli lastroni superficiali dai pendii molto ripidi (>40°). 

  4. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Una depressione fredda, in movimento dalla Francia verso il Mar Ligure, ha determinato le condizioni perturbate della giornata odierna. Abbiamo avuto temporali e precipitazioni a tratti intense (anche sotto forma di grandine), soprattutto nel settore sud-orientale, con un brusco abbassamento dello zero termico. Un calo delle temperature di circa 10-15°C (alle ore 12.00 a 2000 m: da +17°C di ieri a 0°C di oggi) ha abbassato il limite delle nevicate, imbiancando il fondovalle delle testate vallive, fino a 1400-1600 m e, localmente (es. Courmayeur) una spolverata anche a 1200-1300 m. 

    Alla quota media di 2500 m si registrano 5-15 cm di neve fresca su tutto il territorio regionale, con punte di 20 cm in zona Gran San Bernardo e Monte Bianco oltre i 2500 m. Già da domani l'alta pressione tornerà a farla da padrona, riportando sole, temperature in ripresa con zero termico nuovamente oltre i 3000 m e instabilità pomeridiana.

    Negli ultimi giorni il notevole rialzo termico (zero termico oltre 4000 m) aveva fortemente sfavorito il buon rigelo notturno del manto nevoso fino a quote elevate, innalzando di conseguenza il limite per trovare condizioni scialpinistiche buone. Nei prossimi giorni, il temporaneo calo delle temperature in atto, potrà favorire nuovamente il rigelo anche a quote più basse. 

    Attenzione sempre alle ore centrali e più calde della giornata, pianificando le gite al mattino presto, per evitare di essere coinvolti in possibili distacchi spontanei di neve bagnata, generalmente di piccole e medie dimensioni dai pendii molto ripidi, soprattutto quelli settentrionali ancora carichi di neve, distacchi che potranno coinvolgere, oltre alla neve fresca superficiale, tutto il manto nevoso.

    Oltre i 3000 m, sarà presente, ma in rapida umidificazione e sempre più confinata alle esposizioni settentrionali, neve fresca asciutta su un abbondante strato di neve compatta e più consolidata. Da cui si potranno avere scaricamenti di neve a debole coesione dai pendii più ripidi e dalla base delle rocce. 



    La prossima nota informativa sarà emessa in funzione delle condizioni nivometeorologiche, in caso di importanti nevicate in media e bassa montagna.

  5. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Durante il fine settimana, grazie a temperature ancora in grado di favorire un buon rigelo notturno sopra i 2200-2400 m, le condizioni per le attività scialpinistiche sono state ottime. Neve ben assestata e una crosta portante ben rigelata hanno regalato sciate sicure, fino alla tarda mattinata, su firn primaverile da cinque stelle.
    Da domenica le temperature sono però in ulteriore rialzo, nella notte tra domenica e lunedì sono state superiori agli zero gradi fino a 3000 m di quota, domani e nei prossimi giorni, lo zero termico rimarrà alto, raggiungendo i 4400 m, da cui ne uscirà gradualmente compromesso il rigelo notturno fino a quote elevate.
    Fino a nuovo calo delle temperature (previsto per venerdì), il manto nevoso sarà in ulteriore rapida fusione e si potranno avere, già dalle prime ore di soleggiamento, alcuni distacchi spontanei di neve bagnata, generalmente di piccole e medie dimensioni dai pendii molto ripidi, soprattutto quelli settentrionali ancora carichi di neve, oltre i 2800 m. Nel distacco potrà essere coinvolto tutto il manto nevoso umido/bagnato e le valanghe, muovendosi lungo i canaloni abituali, potranno raccogliere parecchi detriti lungo il percorso.
    Oltre i 3000 m può essere presente, ma sempre più confinata alle esposizioni settentrionali, neve di stampo più invernale: anche a debole coesione su un abbondante strato di neve compatta e più consolidata. A queste quote è ancora possibile provocare, generalmente con forte sovraccarico, il distacco di lastroni da vento di piccole e medie dimensioni, formati dai venti moderati nord-occidentali degli ultimi giorni. 

  6. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Week end con limite pioggia/neve via via in rialzo, fino a 3300-3500 m nella giornata di oggi, lunedì 4 maggio.

    Da venerdì pomeriggio a questa mattina i millimetri di pioggia sono stati rilevanti: mediamente 100 mm nella zona del Monte Bianco (punte fino a 200 mm al confine con la Francia), 50-60 mm sulla restante parte del settore D, al confine tra Francia e Svizzera e Valli del Gran Paradiso (punte di 130 mm in zona la Thuile).

    Purtroppo la mancanza di dati in alta quota (> 3000 m) non permette di quantificare con precisione i cm di neve anche in relazione all'azione del vento (moderato o forte da W-SW) ma è presumibile che, oltre i 3000-3300 m, tali mm di precipitazione siano pressoché traducibili in cm di neve fresca.

    Nelle zone più interessate dalle precipitazioni di questi giorni, piovose fino a 3300-3500 m, gli effetti sono:

    - tra i 2600-3300 m la neve fresca caduta venerdì e sabato è in corso di trasformazione in acqua allo stato liquido con notevole perdita di spessore del manto nevoso (30-40 cm in meno);

    - umidificazione degli strati più profondi anche alle esposizioni nord fino a circa 3300 m, con conseguente instabilità del manto nevoso;

    - valanghe di neve umida/bagnata che coinvolgono l'intero manto nevoso e, percorrendo i canali preferenziali, raggiungono quote di media montagna non più innevate e in singoli casi possono occludere i torrenti (importante attività valanghiva spontanea nelle giornate di sabato e domenica);

    - oltre i 3300 m circa si sono formati accumuli di neve fresca ventata localmente instabili, il distacco di lastroni ventati superficiali può avvenire già al passaggio di un solo sciatore/escursionista.

    Nella zona del Monte Bianco (Val Ferret e Val Veny) in alta quota il grado di pericolo valanghe è pari a 4-forte per le attività scialpinistiche e escursionistiche, 3-marcato nelle zone di confine con Francia/Svizzera comprese tra la Valgrisenche e la Valtournenche e le valli del Gran Paradiso, 2-moderato sul restante territorio regionale.

    (www.regione.vda.it/bollnivometeo)

  7. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Buone condizioni al mattino presto per le escursioni scialpinistiche perché la notte serena aiuta la formazione di uno strato rigelato duro e portante. L'arrivo del sole destabilizza già dalla mattinata i pendii ripidi tra Sud-Est e Nord-Est, poi nelle ore centrali i pendii Sud e nel pomeriggio e sera i pendii Ovest e Nord-Ovest. 
    Si raccomanda di pianificare accuratamente gli orari delle escursioni e delle salite ai rifugi.
    La principale criticità è legata al riscaldamento diurno. Il soleggiamento primaverile favorisce il distacco di valanghe umide e pesanti, anche di medie dimensioni, dai pendii ripidi SE poi S poi SO fino a 3000-3300. Le valanghe possono staccarsi da sole o al pasaggio di sciatori/escursionisti (generalmente con forte sovraccarico). Il riscaldamento diurno può interessare anche i pendii molto ripidi in pieno nord fino a 2800 m: nelle zone con meno neve è possibile che l'umidificazione destabilizzi il vecchio manto con il distacco di lastroni anche di fondo.

  8. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Condizioni ideali per la pratica dello sci-alpinismo !

    Temperature in ripresa negli ultimi due giorni, ottimo comunque il rigelo notturno grazie alle minime sempre negative a 2000 m.

    Sciabilità: in media montagna la neve è tipicamente primaverile, in superficie è formata da una crosta da fusione e rigelo molto dura al mattino (consigliati rampant/ramponi). In alta quota e sui pendii N riparati c'è uno strato di polvere su fondo duro, molto bello da sciare oppure, nelle zone più esposte ai venti, crosta da vento sia morbida sia dura.

    Criticità per pericolo valanghe:

    1) accumuli da vento sopra i 2800 m circa. Generalmente piccoli, evitabili, ma possono staccarsi anche al passaggio di un solo sciatore con valanghe anche di medie dimensioni. I pendii pericolosi aumentano con la quota.

    2) riscaldamento diurno: il soleggiamento primaverile favorisce il distacco di valanghe, spontanee e provocate, dai pendii S fino a 2600-2800 m, N fino a 2200 m. Sono possibili valanghe puntuali di neve umida/bagnata nei pressi di barre rocciose, ma anche valanghe a lastroni nei pendii convessi.

    Nei prossimi giorni si avrà un progressivo aumento delle temperature e si avrà sempre un buon rigelo notturno. E' quindi importante pianificare bene gli orari delle escursioni.

    Il pericolo valanghe sarà pari a 2 moderato in rialzo a 3-marcato nelle ore centrali della giornata.

    (www.regione.vda.it/bollnivometeo

  9. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Su tutta la Regione permangono le situazioni critiche diffuse a tutte le esposizioni sopra i 2300 m, legate all'estrema variabilità e alla struttura fragile del manto nevoso preesistente.
    Le condizioni nivo-meteorologiche dell'ultimo periodo hanno reso il manto nevoso molto complesso e fragile, soprattutto laddove gli spessori sono piu' esigui.
    Attualmente gli strati superficiali sono formati da un'alternanza di strati appunto deboli e potenzialmente valanghiferi: neve fresca/recente, croste da vento o da fusione e rigelo. Se lo strato supeficiale è sufficientemente coeso da trasmettere le sollecitazioni agli strati deboli sottostanti è facile generare una valanga a lastroni piu' o meno soffici, anche di medie dimensioni.
    Purtroppo, sul territorio, ci sono le condizioni perchè questo succeda. Per cui e' consigliabile una buona capacità di valutazione nella scelta dell'itinerario e prestare attenzione alle zone di passaggio tra poca e molta neve, alle evidenze dell'attività eolica sullo strato superficiale del manto nevoso, consci del fatto che, soprattutto sotto le creste, ci sono accumuli da vento potenzialmente pericolosi e, su quello che vi può sembrare un versante sopra vento, l'ultima nevicata potrebbe aver nascosto degli accumuli un po' piu' vecchi, ma ancora presenti e pericolosi.

  10. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Negli ultimi tre giorni le temperature sono state miti. A 2000 m di quota sono sempre state sopra lo zero (piccolo rigelo solo nella notte tra sabato e domenica). Il vento forte in qualche caso ha creato nuovi accumuli, ma soprattutto ha compattato la neve. Inoltre nelle zone sopravento ha eroso uno strato del manto nevoso, portando più in superficie lo strato debole (quello che, se sollecitato, causa il distacco del lastrone sovrastante). Il sole e l'aria molto secca hanno contribuito a ridurre lo spessore e le dimensioni dei vecchi lastroni. In bassa quota l'innevamento è sempre più scarso.
    Sciabilità: è una neve vecchia, molto lavorata dal vento che cambia tanto al variare di zone, esposizioni e quota. Troviamo un'alternanza di croste dure e portanti (consigliati i rampant/ramponi) e croste sottili che si spaccano. Poche zone conservano una vecchia neve farinosa, ancora bella da sciare, in parte rovinata dai numerosi precedenti passaggi.
    Discreto rigelo martedì mattina, grazie anche all'inversione termica nelle valli (soprattutto quelle più strette, come nelle valli del Gran Paradiso). Nel corso della giornata è previsto un forte rialzo termico e quindi nelle ore più calde sono possibili valanghe naturali dai canaloni abituali.
    Martedì notte l'aria mite ed il cielo velato non consentono un corretto rigelo notturno della neve. 
    Condizioni mediocri (da confermare) per il giorno di Natale con neve umida al mattino, che rigela alla sera con l'arrivo di aria polare. 

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