L'Espace Mont-Blanc

L'Espace Mont-Blanc è un'iniziativa di cooperazione transfrontaliera che coinvolge 35 comuni a cavallo tra Savoia, Alta Savoia, Valle d'Aosta e Vallese, impegnati, sotto l'egida della Conferenza Transfrontaliera Mont-Blanc, nella protezione e valorizzazione di un territorio transfrontaliero emblematico, nel quale l'eccezionale patrimonio naturale e ambientale convive con attività economiche e turistiche d'importanza internazionale.

Lo schema di sviluppo sostenibile dell'EMB

Il 31 maggio 2007 vi è stato il lancio ufficiale del biglietto unico di trasporto, maggiori informazioni all'indirizzo www.montblancpass.com

Fondazione Montagna Sicura è la sede operativa dell'Espace Mont-Blanc in seguito all'attivazione, nell'ottobre 2003, di una convenzione con la Direzione regionale dell'Ambiente - dell'Assessorato del Territorio, Ambiente e Opere pubbliche - per l'attuazione del progetto Interreg IIIA n. 071 "Schema di sviluppo sostenibile dell'Espace Mont-Blanc", avente come finalità l'elaborazione, per la zona transfrontaliera del Monte Bianco, di un piano di sviluppo sostenibile inteso quale strumento strategico di supporto alla decisione, unico per i tre Paesi, che serve alle collettività locali al fine di orientare le grandi scelte in materia di pianificazione, di protezione e di gestione del territorio.

La Fondazione si è occupata delle seguenti attività:

  • Espletamento, con ruolo di stazione appaltante, dello studio dello "Schema di sviluppo sostenibile" riferito al territorio valdostano dell'Espace Mont-Blanc;
  • Gestione operativa del progetto e supporto tecnico.

Presso la sede della Fondazione è attivo un Centro di documentazione contenente le pubblicazioni ufficiali realizzate dalla "Conférence transfrontalière Espace Mont-Blanc" e comprensivo delle risultanze dei principali progetti condotti, incluso il documento dello "Schema di sviluppo sostenibile".

L'elenco della documentazione è a disposizione sul sito www.fondazionemontagnasicura.org/biblio/biblioteca_i.asp

Che cos'è l'Espace Mont-Blanc?

L'Espace Mont-Blanc è un modello di cooperazione transfrontaliera fondata sul concetto di responsabilità comune verso l'eccezionale patrimonio rappresentato dal Monte Bianco. Sin dal 1991, l'Espace Mont-Blanc ha avviato numerosi interventi, ha legittimato delle ricerche e sostenuto delle iniziative che hanno permesso di sperimentare sul campo l'applicazione di politiche comuni di gestione del patrimonio naturale e culturale.

Questo lavoro si è sin da subito inserito all'interno della prospettiva di uno sviluppo sostenibile finalizzato al raggiungimento dei quattro obiettivi fondanti l'Espace Mont-Blanc:

  • Contribuire alla conservazione di un'area destinata alla coltivazione, attraverso delle azioni di sostegno rivolte all'agricoltura montana e alle attività pastorali;
  • Sviluppare una strategia comune di salvaguardia della natura e dei paesaggi;
  • Promuovere un turismo integrato, compatibile con la salvaguardia dell'ambiente e delle risorse naturali;
  • Limitare l'impatto dei trasporti e delle infrastrutture ad essi connesse, nell'interesse delle popolazioni locali e nel rispetto dell'ambiente, mediante la definizione di una strategia comune che privilegi il trasporto intermodale gomma-rotaia, e il trasporto pubblico.

Tre Paesi, un territorio: zona pilota di sperimentazione dello sviluppo sostenibile.

Dunque nel 1998 i Ministeri dell'Ambiente di Francia, Italia e Svizzera affidano all'Espace Mont-Blanc il compito di elaborare uno Schema di sviluppo sostenibile. Lo schema si riferisce ad un territorio di 2000 km2, situato a cavallo dei tre Paesi e comprendente trentatré comuni abitati complessivamente da poco più di 100 000 persone residenti.

L'obiettivo dello Schema è quello di soddisfare le esigenze delle generazioni presenti, senza compromettere il diritto delle generazioni future di godere dell'eccezionale patrimonio naturale, culturale ed ecologico del Monte Bianco e del territorio che lo circonda, ed in particolare:

  • elaborare una visione futura basata su strategie, progetti e programmi d'azione;
  • sviluppare un processo partecipativo al fine di riunire le popolazioni locali nella definizione degli obiettivi dell'Espace Mont-Blanc;
  • identificare le azioni più adatte a concretizzare una politica di sviluppo sostenibile per l'area del Monte Bianco.

Il Comitato di Pilotaggio - costituito per realizzare tali obiettivi e composto da membri valdostani, vallesani e savoiardi, oltre che da rappresentanti dei Ministeri dell'Ambiente italiano, svizzero e francese - ha elaborato un metodo di lavoro e predisposto un piano di finanziamento che impegna tutti i partner istituzionali interessati.
Questo progetto transfrontaliero è stato finanziato nell'ambito del Programma di iniziativa comunitaria Interreg III A Francia/Italia, con un coinvolgimento svizzero.

Nel novembre 2005 vi è stata la restituzione del documento dello Schema di sviluppo sostenibile, a conclusione di un processo di coinvolgimento e partecipazione delle popolazioni locali (documento scaricabile tra gli allegati dal nostro sito).

Lo Schema di sviluppo sostenibile dell'EMB è ora sottoposto alla consultazione degli enti locali, delle popolazioni, delle associazioni e degli attori socio-economici interessati alla sua attuazione, i quali potranno inviare le proprie osservazioni all'indirizzo :
espacemontblanc@fondms.org

Verranno inoltre organizzate delle consultazioni nella primavera 2006, il calendario sarà disponibile sul sito appena possibile.

Progetto Alcotra – PIT H Espace Mont-Blanc H5 “éducation à l’environnement”

Il progetto (febbraio 2010 - marzo 2013) trasmette la conoscenza e la comprensione del Monte Bianco a partire dalla lettura del paesaggio, il suo scopo è di condividere le conoscenze relative alle diverse tematiche ambientali (evoluzione e lettura del paesaggio, cambiamenti climatici e altro), favorendo la diffusione di conoscenze e buone pratiche di gestione e salvaguardia del territorio dell'Espace Mont-Blanc.

Con questo obiettivo, il progetto realizza delle attività e degli strumenti che mirano ad approfondire e condividere le conoscenze sulle varie tematiche ambientali, per aumentare la diffusione presso i territori di saperi, buone pratiche e know-how, per formare e sensibilizzare il pubblico, gli amministratori ed i giovani al problema ambientale e specialmente alla lettura dei paesaggi del Monte Bianco.

Nell'ambito del progetto è stato prodotto uno strumento multimediale, con un'impostazione interattiva ed un approccio conoscitivo, che sviluppa il tema delle dinamiche di versante e le risposte elaborate dall'uomo per adattarsi alla situazione mutevole dell'ambiente montano.

Il materiale presente all'interno del cd rom è stato raccolto grazie alla creazione di una rete scientifica transfrontaliera composta da rappresentanti di Italia, Francia e Svizzera.
Fanno parte della rete: Fondazione Montagna sicura di Courmayeur, Centre de la Nature Montagnarde de Sallanches, Cantone del Vallese con il contributo della Fondation Tissière di Martigny.

Altre importanti attività riconducibili al progetto sono rappresentate dall'organizzazione di atelier di educazione ambientale, proposti durante il periodo estivo presso la Casemetta del Col de La Seigne, e dalla realizzazione di Séjours pédagogiques transfrontaliers per ragazzi di Italia Francia e Svizzera.

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