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  Una Cameron > La Montagna

La montagna è il grande amore della sua vita, ne subisce il fascino sin da bambina, durante il suo soggiorno "forzato" in Svizzera. Le vacanze estive sulle Alpi le regalano la gioia delle prime escursioni.

La passione per la montagna condiziona anche le sue amicizie. A Roma conosce Hazel Jackson, una scultrice americana, che condivide il suo interesse per l'alpinismo. Insieme partecipano alle ascensioni organizzate dalla sezione romana del Club Alpino Italiano ed effettuano importanti scalate sugli Appennini e sulle Dolomiti. Nel 1929, Miss Cameron viene accettata al Club Alpino Femminile di Londra.


L'incontro con le guide di Courmayeur, verso il 1930, costituisce un momento importante della sua vita alpinistica. Edouard Bareux e Elisée Croux le faranno scoprire nuove emozioni legate alla montagna. Il loro rapporto sarà caratterizzato da stima ed amicizia reciproca, ma anche da una specie di complicità nata nei lunghi periodi trascorsi insieme.

Miss Cameron anela a misurarsi con il Gigante delle Alpi. L'idea della triplice ascensione al Monte Bianco per la Sentinella Rossa, la via Major e la via della Poire, le verrà suggerita in una conferenza tenuta al Ladies Alpine Club di Londra nel 1932, dal connazionale Graham Brown, che aveva già effettuato le due prime ascensioni nel 1927 e 1928 insieme a Smythe. Miss Cameron rimane affascinata da questo progetto e tenta anche lei la conquista del "Tetto d'Europa" che realizzerà inizialmente, nel 1935, con la traversata della cresta di Peuterey insieme alla sua amica Dora de Beer, le guide Elisée Croux, Edouard Bareux, Mario Rey e il portatore Mario Cosson.

Tre giorni dopo sarà la volta della prima via del trittico aperto dal prof. Graham Brown, la via della Sentinella Rossa. La seconda, la via Major, sarà percorsa nel 1938, mentre la terza, la via della Poire, non sarà mai da lei intrapresa.

Negli stessi anni Miss Cameron, con le sue inseparabili guide, intraprende numerose spedizioni extraeuropee: nel 1932 è nel Caucaso dove, fra mille peripezie e condizioni climatiche avverse, riesce a scalare 7 vette negli unici 6 giorni di bel tempo. Nel 1935 è in Canada ed effettua un percorso di sci alpinismo nelle Montagne Rocciose. Ma ottiene i risultati più brillanti nel 1938 in Africa: è la prima donna a salire sul Monte Kenia (m 5200), a raggiungere anche la cima del Kilimanjaro e a tentare la scalata al Ruwenzori, re delle nuvole.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale azzera i progetti per nuove spedizioni, tra cui quello di recarsi in Patagonia (Argentina).

A guerra terminata riprende i contatti con Courmayeur e le sue guide per completare il sogno del trittico, tuttavia per lei il tempo degli "exploits"alpinistici è ormai lontano e la montagna la può vivere solamente dal basso. Anche dopo il ritorno in patria rimane comunque in lei un profondo attaccamento al paese e alla sua gente.
 
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