Studio dei casi a rischio

Il secondo asse di sviluppo di GlaRiskAlp è lo studio di alcuni casi di rischio reale diffusi su tutto il territorio interessato dal progetto. L'analisi di situazioni di effettivo pericolo, sviluppata in continuo scambio tra i partner, permetterà di creare prassi operative per il monitoraggio e la messa in sicurezza del territorio transfrontaliero. I risultati ottenuti consentiranno di realizzare scenari e raccomandazioni per la gestione del territorio.

 

 

I ghiacciai sospesi: i seracchi di Taconnaz e delle Grandes Jorasses

Due dei casi di studio del progetto GlaRiskAlp riguardano ghiacciai sospesi che, con i loro crolli, sono stati di recente la causa di valanghe di grande entità. Il seracco di Taconnaz (valle di Chamonix) e quello delle Grandes Jorasses (Val Ferret - Courmayeur) rappresentano esempi di grandissimo interesse: le sperimentazione del progetto permetteranno da una parte di creare azioni pratiche di messa in sicurezza del territorio e dall'altra di sviluppare prassi di studio utili in situazioni analoghe.

Il seracco di Taconnaz è stato causa, con i suoi distacchi, di alcune delle più gravi valanghe del passato recente. Lo studio vuole verificare la possibilità che il ghiacciaio si trasformi da "freddo" a "temperato", valutando quali possano essere le conseguenze della variazione di temperatura. In questa direzione, il progetto vuole da una parte migliorare le conoscenze sul sito e dall'altra definire un sistema di monitoraggio operativo.

PRODOTTI: topografia della superficie e dell'alveo roccioso; stima dei volumi e delle frequenze delle rotture; approntamento di un sistema di monitoraggio operativo.

I distacchi del seracco delle Grandes Jorasses possono essere molto pericolosi per la Val Ferret, specie per le valanghe che potrebbero essere causate in inverno e coinvolgere il fondovalle.  Lo studio di questo sito riveste quindi un ruolo fondamentale per aiutare gli amministratori a formulare previsioni che possano salvaguardare l'area. Tra le azioni del progetto si contano l'analisi storica dei dati, lo studio delle dinamiche di accumulo e il monitoraggio delle temperature del ghiacciaio e della roccia adiacente.

PRODOTTI: caratterizzazione dell'evoluzione della morfologia del seracco, della sua velocità e del suo regime termico; produzione di una relazione annuale con i dati rilevati.
 

Le acque glaciali nascoste: il ghiacciaio di Tête Rousse

Nel 1892, l'esondazione di un lago creatosi all'interno al ghiacciaio di Tête Rousse segnò uno dei più drammatici disastri della storia alpina, causando gravissimi danni alla cittadina di Saint-Gervais e la morte di 195 persone. Lo studio inserito all'interno di GlaRiskAlp vuole analizzare e monitorare il regime termico del ghiacciaio, arrivando alla comprensione di come si sia formata la sacca liquida interna.

Attraverso osservazioni radar, sondaggi termici in profondità e lo sviluppo di una ricerca storica, il progetto vuole prendere coscienza delle condizioni odierne del ghiacciaio e verificare l'ipotesi che il lago endoglaciale dell'Ottocento si sia formato a partire da un lago epiglaciale.

PRODOTTI ATTESI: topografia del letto roccioso, studio del regime termico del ghiacciaio, ricostruzione dei bilanci di massa del ghiacciaio dal 1850, conferma delle ipotesi sulle cause del fenomeno del 1892.

 

Le aree deglacializzate

L'ultima azione del progetto vuole individuare settori per i quali l'arretramento glaciale ha una forte incidenza in termini di superficie deglacializzata o di predisposizione all'instabilità. Lo studio delle dinamiche generali e dell'azione puntuale su alcuni siti pilota, individuati in corso d'opera, permetteranno di definire metodi e formulare raccomandazioni per la sorveglianza dei settori a forte instabilità in ambiente glaciale (glacializzati e recentemente deglacializzati).

La validazione della precisione delle misure di variazione dei ghiacciai mediante immagini satellitari su un sito sperimentale, il ghiacciaio d'Argentière, permetterà di redigere delle generalizzazioni metodologiche sul territorio dell'Espace Mont-Blanc.

PRODOTTI ATTESI: messa a punto di metodi per la valutazione dei volumi dei depositi di origine glaciale; definizione dei test più adatti per la caratterizzazione geotecnica dei terreni; definizione delle raccomandazioni per il rilevamento satellitare; aggiornamento della banca dati Gridabase.