Istituto di tecnologie avanzate per l'energia "Nicola Giordano"

Dati Generali
Assetto societario: Pubblico
Ente di appartenenza: CNR
Via: Via Salita S. Lucia sopra Contesse, 5
Cap: 98126
Citta: Messina
Paese: Italia
Telefono: +39 090 6241
Fax: +39 090 624247
Web: http://www.itae.cnr.it
Email: direttore@itae.cnr.it
Numero di addetti del centro: 54 (30 unità con contratto a tempo indeterminato, 2 con contratto a tempo determinato, più personale in formazione, assegnisti, dottorandi e borsisti per altre 22 unità)
Descrizione dell'attività del centro: L’Istituto fa parte del CNR. La ricerca riguarda le tecnologie efficienti e a minore impatto ambientale da impiegare nei processi di produzione per l’applicazione nel campo dell’energia. La ricerca si articola sostanzialmente su tre pilastri: sistemi per la produzione diretta di energia elettrica, sistemi per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche tradizionali, sistemi per l’accumulo e la produzione dell’energia. Attualmente buona parte dell'attività dell'istituto è centrata sullo sviluppo di celle a combustibile e dei sistemi ad esse connessi.
Campi di eccellenza
Temi di ricerca: Produzione diretta di energia elettrica
Produzione di combustibili da fonti energetiche tradizionali e rinnovabili
Trasformazione, accumulo e trasporto dell'energia
Celle a combustibile
Produzione di idrogeno
Iniziative/tecnologie di successo
Tecnologia-Iniziativa 1: Supercapacitori elettrochimici per veicoli a propulsione elettrica
Partners Economici: Consiglio Nazionale di Ricerche
Descrizione del progetto: I supercapacitori sono dispositivi che ben si integrano con i generatori di corrente elettrica primari nei sistemi mobili alimentati a corrente elettrica. Essi infatti sono caratterizzati dal fornire elevate potenze elettriche per brevi periodi di tempo, mentre i generatori primari, sono più adatti a fornire correnti elettriche per tempi lunghi e intensità costante.
Il SC più semplice è sostanzialmente costituito da due elettrodi e da un elettrolita a questi interposto. Le cariche elettriche si dispongono all’interfaccia elettrodo/elettrolita del SC in modo fisico e non si hanno processi chimici di ossido-riduzione. In tal modo durante la scarica, non realizzandosi un processo chimico lento, gli elettroni possono essere forniti in modo veloce. Il rovescio della medaglia del processo fisico sta nel fatto che la quantità di carica accumulabile in un SC è limitata e dipende dalla superficie di interfaccia elettrodo/elettrolita. I supercapacitori possono essere di diversa tipologia, differenti per tipo di elettrodo o di elettrolita. Quelli maggiormente studiati e commercializzati utilizzano elettroliti in soluzione acquosa o organica ed elettrodi a base di carbone di alta area superficiale.
Risultati: Presso l’Istituto CNR-ITAE di Messina è in corso un’attività di ricerca orientata a sviluppare un SC che per tipologia può ritenersi, sul panorama scientifico internazionale, completamente innovativa. L’innovazione consiste nel realizzare un dispositivo costituito solo da componenti solidi e cioè nell’utilizzare al posto dei tradizionali elettroliti liquidi un elettrolita solido polimerico. A tale tipologia di supercapacitore è stato dato il nome di supercapacitore tutto-solido.
Applicazioni della tecnologia: I supercapacitori potrebbero essere utilizzati vantaggiosamente, insieme a batterie o celle a combustibile, nei veicoli elettrici, nelle ricetrasmittenti, nelle videocamere, negli UPS per i quali si verificano durante il funzionamento variabili richieste di potenza.
Tecnologia-Iniziativa 2: Sistemi di produzione idrogeno per celle a combustibile
Partners Economici: MIUR
Unione Europea
Descrizione del progetto: Uno dei fattori chiave per la penetrazione nel mercato dei sistemi a celle a combustibile risiede certamente nelle problematiche collegate alla generazione dell’idrogeno partendo da un combustibile tradizionale. L’attività svolta dall’ITAE nel settore del “Fuel Processor” per celle a combustibile ha come obiettivo lo sviluppo di unità di generazione idrogeno in grado di superare gli attuali limiti della tecnologia dello steam reforming degli idrocarburi.
Risultati: La soluzione proposta è basata sulla reazione di ossidazione parziale e/o su reazioni autotermiche di idrocarburi, che permette di superare i limiti sopra esposti ottenendo reattori più compatti ad elevate rese di trasformazione.
In particolare, l’ITAE ha sviluppato una unità di generazione di idrogeno,denominata HyGen1, della potenza equivalente di 2 kW elettrici, utilizzante idrocarburi leggeri, compatibile con l’utilizzo di Celle a Combustibile Polimeriche, unico prototipo di questo genere esistente in Italia. L’unità è costituita da tre sotto-sistemi: reattore principale di reforming autotermico, reattore di shift, reattore di abbattimento del monossido di carbonio, in modo da ottenere un gas ricco in idrogeno e dalle caratteristiche tali da poter essere utilizzato in integrazione con celle a combustibile polimeriche. L’unità è dotata di scambiatori di calore, per la gestione dell’energia termica sviluppata, e di un sistema integrato di controllo e gestione. L’ITAE ha selezionato, e sviluppato, i catalizzatori atti alle varie reazioni succitate, ha identificato le condizioni operative ottimali, ha sviluppato i reattori ed ha elaborato lo schema strumentato dell’impianto.
Applicazioni della tecnologia: I risultati ottenuti da questa attività sono di interesse applicativo per le industrie nazionali ed internazionali impegnate nello sviluppo di sistemi di celle a combustibile per applicazioni sia stazionarie che mobili.
Tecnologia-Iniziativa 3: Realizzazione stack celle a combustibile ad ossido solido
Descrizione del progetto: L'obiettivo del progetto era quello di operare lo stack a temperature intermedie comprese tra 600° e 800°C.
Risultati: Prototipo di stack di celle a combustibile ad ossido solido.
Ulteriori informazioni
Enti segnalati
Centri di ricerca tecnologie ecocompatibili: Korea Institute of Energy Research
Russian Academy of Sciences, Boreskov Institute of Catalysis Novosibirsk
Altri: ENEA
Enitecnologie
Pirelli, Eudosia, Centro Ricerche Fiat, De Nora, Ansaldo
Altri progetti: Le informazioni sono tratte dal sito del CNR, ma non sono probabilmente aggiornate. Il sito dell'Ente è aggiornato l'ultima volta nel 2003.