Sopralluogo al lago glaciale del Lys

4 agosto 2014

Il lago glaciale è stato scelto come caso studio per la prossima sessione dell'"Universitè Européenne d'été sur les risques naturels" che si terrà nel mese di settembre a Gressoney-la-Trinité.

Lago glaciale del Lys

Lo scorso 10 luglio è stato effettuato il primo sopralluogo del 2014 al lago glaciale del Lys. Il lago, che ha iniziato a formarsi fin dal 2005 a seguito della rapida fusione della lingua glaciale, è “sotto osservazione” dal 2011, quando ha assunto grosso modo le dimensioni attuali, per controllare eventuali crescite del suo livello che potrebbero poi dare luogo a fenomeni di piena improvvisa sul torrente Lys.

In realtà le osservazioni effettuate in questi tre anni non hanno mai evidenziato significativi aumenti di livello, indicando chiaramente che il lago, che riceve continuamente le acque di fusione del ghiacciaio ed è sbarrato da una diga di ghiaccio, ha una via di uscita subglaciale da cui le acque si riversano nei laghi non confinati davanti alla fronte e di qui direttamente nel torrente Lys.

Inoltre alcuni calcoli idraulici hanno evidenziato che, nelle condizioni attuali, non sussiste il pericolo di piene tali da arrivare a minacciare le aree abitate sul fondovalle. Il lago è comunque tenuto sotto osservazione sia per controllare possibili evoluzioni a livello di rischio, sia per l'interesse glaciologico che esso riveste. Proprio per la sua particolarità, il lago glaciale è stato scelto come caso studio per la prossima sessione dell' "Universitè Européenne d'été sur les risques naturels" che si terrà nel mese di settembre a Gressoney-la-Trinité.

Nel corso dell'ultimo sopralluogo sono anche stati installati dei sensori sperimentali per registrare in continuo le variazioni del livello attraverso la misura della pressione. Questi sensori sfruttano un sistema di comunicazione a onde radio (RFID) che permette di scaricare a distanza i dati raccolti.

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