La pericolosità

La rapidità dei cambiamenti climatici degli ultimi decenni mette in atto dinamiche inedite, che alimentano negli ambienti naturali pericolosità che non sono mai state oggetto di uno studio sistematico. Le aree che vedono la scomparsa dei ghiacciai possono generare rischi che hanno bisogno di essere prima compresi e quindi affrontati.

GlaRiskAlp si pone come intervento importante per fornire gli strumenti teorico-applicativi per rispondere praticamente a questi nuovi rischi, affiancando l'analisi a distanza a operazioni su siti specifici.

 

Il passato: evoluzione recente dei ghiacciai

L'evoluzione dei ghiacciai è uno dei più rilevanti segnali dei cambiamenti climatici, ma sono rari i dati che permettono di valutare nel dettaglio le variazioni delle superfici e dei volumi. L'accentuata diminuzione della dimensione dei ghiacciai, accelerata a partire dagli anni Ottanta, rende necessario uno studio che permetta di aggiornare il catasto dei ghiacciai dell'arco alpino, mettendo in rete i dati e le conoscenze in un momento di forte mutamento.

Mentre in Valle d'Aosta è presente e aggiornato un catasto dei ghiacciai, risulta essere ancora assente qualcosa di analogo per l'arco alpino piemontese e francese. E' in questa direzione che si muove GlaRiskAlp: attraverso uno studio che affianchi i dati storici all'acquisizione di nuovi dati quantitativi (studi geomorfologici, analisi su base orto-fotogrammetrica, telerilevamento), il progetto vuole creare un catasto esauriente dei ghiacciai delle Alpi occidentali registrandone localizzazione, posizione della fronte, estensione areale, volume, posizione della linea d'equilibrio.

I PRODOTTI DELL'AZIONE DI GLARISKALP:

-      realizzazione e messa in linea di un inventario dello stato attuale dei ghiacciai delle Alpi francesi e piemontesi, da affiancare al catasto valdostano;

-      creazione di una cartografia delle aree deglacializzate dalla fine della Piccola Età Glaciale al 1985 e dal 1985 al 2010, con distinzione tra settori rocciosi e formazioni superficiali.

 

Il presente: nuovi fenomeni, nuovi pericoli

I territori in cui i ghiacciai sono recentemente scomparsi possono diventare la sede di fenomeni di instabilità, innescando così rischi idrogeologici. Per questo GlaRiskAlp dedica una delle sue azioni a catalogare le diverse tipologie di dissesto. Il punto di partenza è quello dei risultati degli studi affini già realizzati, come il database creato nel progetto Glaciorisk (http://www.nimbus.it/glaciorisk/gridabasemainmenu.asp): muovendo da questi presupposti il progetto si propone di individuare la tipologia più completa possibile dei processi d'instabilità osservati dalla fine della Piccola Era Glaciale a oggi, in particolare dopo la fine degli anni Ottanta. Questo può quindi portare alla possibile previsione di eventi analoghi nel prossimo futuro.

L'aggiornamento degli studi costituirà un passo importante per la comprensione dei fenomeni in corso e, allo stesso tempo, fornirà dati fondamentali per le future analisi sull'evoluzione dei ghiacciai. Alla luce del trend attuale sarà possibile mettere a disposizione della comunità scientifica e degli enti pubblici strumenti per affrontare le pericolosità future.

I PRODOTTI DELL'AZIONE DI GLARISKALP:

-      definizione di una metodologia operativa per l'analisi dell'evoluzione degli ambienti glaciali e recentemente deglacializzati, oltre che per il monitoraggio delle dinamiche glaciali mediante telerilevamento (immagini ottiche e radar);

-      tipologizzazione delle pericolosità attive e potenziali in ambito glaciale.

 

Il futuro: studio delle aree predisposte al rischio

Attraverso lo studio dei parametri sviluppati nella prima parte del progetto, GlaRiskAlp vuole individuare quelle zone dell'arco alpino occidentale che presentano maggiori fattori di pericolosità, per mettere in atto politiche di prevenzione e studi specifici.

Un'attenzione peculiare verrà data allo studio dei laghi glaciali, le cui dinamiche di formazione ed evoluzione rivestono un interesse particolare. Attraverso l'analisi di immagini satellitari ottiche e radar sarà possibile rilevare in maniera semiautomatica tanto i laghi già censiti quanto quelli di nuova formazione: lo sviluppo di indicatori di superficie e volume faciliterà la condivisione delle informazioni, creando quindi modelli utili per comprendere le conseguenze sulle valli sottostanti  dei fenomeni di instabilità.

I PRODOTTI DI GLARISKALP IN QUESTO CONTESTO:

-      Definizione di una metodologia di valutazione del grado di propensione delle aree glacializzate e recentemente deglacializzate a produrre fenomeni d'instabilità;

-      redazione di una cartografia tipologica dei laghi presenti nelle aree glacializzate e recentemente deglacializzate;

-      creazione di una banca dati dei fenomeni d'instabilità in ambiente glaciale e recentemente deglacializzato, mediante l'integrazione e l'utilizzo delle banche dati già esistenti.