GlaRiskAlp: le attività

Il progetto si articola in due tipi di attività: da una parte uno studio a carattere territoriale esteso a gran parte delle Alpi occidentali, dall'altra alcuni studi a carattere puntuale, che permetteranno di mettere in rete le conoscenze sviluppate dai partner.
Lo studio territoriale si suddivide in diverse azioni, ciascuna indirizzata verso un obiettivo specifico. Il progetto avrà tra i suoi risultati quello di ubicare e quantificare a scala regionale le aree glacializzate, le aree di recente deglaciazione ed i laghi glaciali: questo permetterà di definire le tipologie di instabilità in atto e quelle attese in questi ambienti, per poi valutare la propensione delle zone sensibili a produrre fenomeni di instabilità, con particolare attenzione alle dinamiche di bacino.
Gli approfondimenti di studio su specifici siti pilota (caratterizzati da reali situazioni di rischio) forniranno un contributo concreto per comprendere le dinamiche delle aree deglacializzate. Sarà così possibile definire eventuali scenari e fornire indicazioni indispensabili per la gestione del territorio e la mitigazione del rischio: i risultati permetteranno di individuare prassi da applicare non soltanto nel contesto territoriale specifico ma, più in generale, in tutte le situazioni che presentano caratteristiche simili.
A queste attività si affiancano iniziative di comunicazione, rivolte innanzitutto agli esperti del settore, e il lavoro di coordinamento del progetto.
 

La ricerca della pericolosità

La rapidità dei cambiamenti climatici degli ultimi decenni mette in atto dinamiche inedite, che alimentano negli ambienti naturali pericolosità che non sono mai state oggetto di uno studio sistematico.

I casi di studio

Il secondo asse di sviluppo è lo studio di alcuni casi di rischio reale diffusi su tutto il territorio interessato dal progetto.