| |
|
| |
La Fondazione Montagna sicura - Montagne Sûre è stata istituita con Legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta del 24 giugno 2002, n. 9, tra Regione Autonoma Valle d'Aosta, Comune di Courmayeur, Soccorso Alpino Valdostano, Unione Valdostana Guide di Alta Montagna.
La Fondazione persegue i seguenti scopi:
- studio dei fenomeni climatici e meteorologici;
- studio dei fenomeni ambientali che condizionano la vita in montagna;
- analisi del rischio idrogeologico;
- promozione delle attività umane finalizzate al contenimento del fenomeno dello spopolamento in montagna;
- promozione della sicurezza in montagna;
- studio delle problematiche concernenti il soccorso in montagna;
- promozione delle attività alpinistiche ed escursionistiche;
- gestione del Centro direzionale di Villa Cameron (Località Villard de La Palud - Courmayeur).
|
| |
|
|
| |
|
EDYTEM (Environnements DYnamiques et TErritoires de Montagne est un laboratoire interdisciplinaire du CNRS et de l'Université de Savoie (UMR 5204). Son objet central de recherche, les milieux et territoires de montagne dans leurs quatre dimensions (altitudinale, amont-aval, surface/souterrain, et temporelle), est traité par le croisement des problématiques, regards et méthodes développés en géologie, hydrogéologie, géographie et économie. |
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
L'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Torino (IRPI Torino), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), inizia la sua attività nel 1970 come istituto a carattere locale. Dal 15 Marzo 2002 diventa Sezione dell'Istituto Nazionale per la Protezione Idrogeologica con sede a Perugia e sedi distaccate a Padova, Firenze, Cosenza, Bari e Torino.
Nell'ambito delle varie linee di ricerca vengono svolti sia progetti nazionali (MIUR) ed internazionali (Interreg, Progetti UE) che attività di formazione in collaborazione con molte Università italiane e straniere. Negli ultimi anni hanno avuto inoltre grande rilevanza anche le attività di ricerca applicata, realizzate tramite contratti opportunamente stipulati con Enti Territoriali (Autorità di Bacino, Agenzia Interregionale per il Fiume Po, Regioni, ARPA, Province) su temi specifici.
L'esperienza maturata dal 1970 ad oggi, riguarda i seguenti settori di indagine:
- Definizione delle condizioni geo-idrologiche e dell'evoluzione morfologica dei bacini idrografici e delle aste fluviali afferenti al sistema alpino e padano.
- Analisi dei processi di erosione, trasporto e deposito lungo le aste torrentizie e fluviali, in relazione a significativi eventi meteo-idrologici e ad esperienze condotte in bacini sperimentali.
- Studio, previsione e prevenzione dei fenomeni d'instabilità naturale, anche in ambiente glaciale e periglaciale.
- Applicazioni di tecnologie avanzate per lo sviluppo di metodologie di monitoraggio per lo studio dei processi evolutivi lungo le aste fluviali e sui versanti.
- Sviluppo di metodologie relative a raccolta, archiviazione ed elaborazione dei dati mediante procedure informatiche e GIS.
- Aerofotointerpretazione applicata alla individuazione e mappatura d'instabilità dei versanti e della rete idrografica.
- Interventi di studio in località colpite o minacciate da piene e frane, anche a seguito di specifiche richieste da parte di Enti pubblici.
- Sviluppo di una metodologia per la stima del danno atteso da inondazione.
|
| |
|
| |
| |
|
L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Valle d'Aosta (ARPA VDA) è ente strumentale della Regione Autonoma Valle d'Aosta e svolge attività di prevenzione e di controllo in materia ambientale, di consulenza e assistenza tecnico-scientifica alle strutture regionali, di controllo dei fattori fisici, chimici e biologici che interessano molteplici matrici ambientali (L.R. 4 settembre 1995, n. 41 e s.m.).
In particolare, all'Area Operativa Effetti sul territorio dei cambiamenti climatici è affidato il compito di monitorare i parametri correlabili con le dinamiche globali di cambiamento meteo-climatico.
In tale ambito sono state attivate diverse azioni condotte in ambiente glaciale e peri-glaciale e rivolte agli ecosistemi alpini (analisi della variabilità interannuale del ciclo fenologico e della produttività delle formazioni vegetali alpine).
Fra le prime, oltre a misurare il bilancio di massa di alcuni ghiacciai valdostani (attività svolta nel contesto della Cabina di regia dei ghiacciai valdostani) e ad ottimizzare l'impiego di modelli di fusione nivo-glaciale in bacini di interesse per la produzione idroelettrica, l'Agenzia assicura al Centro Funzionale il supporto tecnico per la determinazione dello Snow Water Equivalent (SWE) a scala regionale.
A partire dal 2003, a seguito dei numerosi crolli di roccia verificatisi nel corso dell'estate, sono state avviate alcune indagini finalizzate allo studio e monitoraggio delle dinamiche evolutive dei terreni e delle pareti soggette a permafrost. In particolare è stata realizzata e attivata la stazione di monitoraggio del permafrost (loc. Colle Nord di Cime Bianche in Comune di Valtournche, 3.100 m di quota) e sono stati installati i primi termometri sulla parete sud del Cervino (a valle della Capanna Carrel) al fine di caratterizzare lo stato termico delle pareti oggetto di studio e di misurarne l'evoluzione temporale.
Nel progetto PERMAdataROC l'ARPA VDA è responsabile dell'azione PERMA_TEMP volta a definire, sperimentare e testare, nelle severe condizioni ambientali dell'alta quota, strumenti e metodologie di indagine per la definizione dei regimi termici delle pareti rocciose e la loro simulazione mediante tecniche di modellazione numerica. |
| |
|
|
| |
|
I finanziatori |
| |
|
|
|
| |
|
|
|
| |
|
|
|
| |
|
|