Campus topoguide Monte Bianco: i siti e gli obiettivi

11 settembre 2014

Campus risknet

Il corso è organizzato dalla Fondazione Montagna sicura e dal Centre Méditerranéen de l'Environnement (CME), nell'ambito del progetto Alcotra RiskNET.

Il Campus topoguide  con base a Sallanches dall'8 al 26 settembre 2014, coinvolge 10/12 partecipanti, principalmente studenti di alta formazione e professionisti. Lo scopo dei Campus topo guide, che si svolgono da oltre 20 anni, è quello di sensibilizzare il grande pubblico ed i gestori dei territorio ai grandi rischi naturali, visti però anche come una potenziale risorsa per l'interesse turistico e scientifico che essi rivestono.

Concretamente, il lavoro svolto nei campus si traduce nella realizzazione di una topoguide, uno strumento interattivo di divulgazione delle tematiche dei rischi naturali specifici di ciascun sito che viene messo a disposizione delle amministrazioni locali e diffuso sul territorio tramite gli enti turistici etc.

Il corso si svolgerà su due siti particolarmente interessanti dal punto di vista dei rischi naturali e allo stesso tempo con una forte valenza turistica: Dérochoir (Passy) e Val Ferret (Courmayeur), sui due versanti della catena de Monte Bianco. Due équipe lavoreranno in parallelo sui due siti e metteranno in comune i risultati per la realizzazione della topoguide.

Il sito della Val Ferret, in particolare, presenta una vasta casistica di dinamiche di dissesto legate all'alta montagna, tra cui:

- rischi di origine glaciale: ice avalanches (valanghe di ghiaccio) innescate dal crollo di seracchi o di fronti sospese (Jorasses, Planpincieux); rotte glaciali (GLOF) da ghiacciai sospesi (esempio, Rochefort, Frebouge,...)

- colate detritiche e fenomeni di trasporto in massa, in parte innescati dai fenomeni di rotta glaciale (conoidi dei torrenti Rochefort, Montitaz, Margueraz, Frebouge,...)

- valanghe invernali e primaverili da entrambi i versanti

- crolli in roccia e rock avalanches (dal'attuale frana del Mont de la Saxe a quella del Triolet famosa storicamente la frana del Triolet del 1717,  ma presenti molti altri fenomeni).

Data la forte frequentazione turistica e l'elevato grado di antropizzazione - per una valle di alta montagna - questi fenomeni possono avere una forte interazione con centri edificati ed infrastrutture generando quindi un elevato grado di rischio.

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