AlpLinks: un progetto di cooperazione Italia-Svizzera

AlpLinks

Il progetto “AlpLinks” - finanziato nell'ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-13 - in attuazione sino ad agosto 2015 - si propone di analizzare soluzioni di trasporto multimodale (centrate su impianti a fune) volte a mettere in connessione due grandi aree turistiche, sviluppando un sistema integrato di mobilità che unisca Zermatt e Valtournenche con la Val d'Ayas, la Valle di Gressoney e Alagna Valsesia, andando così a creare il terzo più grande comprensorio sciistico al mondo.

Partner del progetto (finanziato nel 2013), sono i Comuni valdostani di Valtournenche (capofila), Ayas, Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité, il Comune di Zermatt per la Svizzera e la Fondazione Montagna sicura; sono associati al progetto in qualità di "sponsor", in quanto direttamente interessati all'attuazione della soluzione prefigurata, le società funiviarie Cervino S.p.A., Monterosa S.p.A. e Zermatt Bergbahnen Ag, mentre sono coinvolti con funzione consultiva la Struttura Infrastrutture funiviarie dell'Assessorato Turismo, sport, commercio e trasporti della Regione,  FinAosta S.p.A. ed il Comune di Alagna.Nell'ambito del progetto AlpLinks, Fondazione Montagna sicura ha contribuito alla definizione del masterplan di sviluppo della mobilità tra le vallate (in particolare attraverso un collegamento funiviario tra la Val d'Ayas e la Valtournenche lungo il vallone di Cime Bianche), effettuando uno studio delle condizioni nivo-glacio-meteorologiche del settore di interesse con l'obiettivo di verificare la fattibilità del progetto da un punto di vista ambientale, con particolare attenzione agli aspetti legati ai cambiamenti climatici in atto. Lo studio si è sviluppato principalmente attraverso l'analisi di dati oggettivi riguardanti il settore in oggetto e le aree ad esso limitrofe (dati meteorologici, misurazioni su ghiacciai, rilievi nivologici, ecc.), comparata con i risultati di recenti ricerche e studi, riconosciuti a livello internazionale, sugli scenari di mutamento climatico attesi per il settore alpino a breve-medio termine (da oggi alla fine del secolo).

Il confronto degli indicatori meteoclimatici locali con quelli utilizzati per definire degli scenari futuri su più ampia scala indica che, per la realtà valdostana in particolare, ma per le Alpi Occidentali più in generale, si dovrà fare i conti con incrementi delle temperature medie annue dell'ordine di almeno 2-3°C entro la fine del secolo, con conseguente innalzamento della quota media del limite pioggia/neve di circa 500 m rispetto ad oggi, durata della neve al suolo minore di circa il 20% e un'ulteriore riduzione delle masse glaciali. Secondo l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico facente capo al Ministero degli Affari Esteri) i requisiti di innevamento (durata, altezza) che garantiscono l'apertura invernale dei comprensori alpini subiranno delle modifiche, determinando, per un aumento di temperatura di 2°C, una riduzione del numero di comprensori sciistici con “neve sicura” dal 91% attuale al 61%, mentre per un incremento di temperatura di 4°C tale percentuale scenderebbe al 30%. Per contro, la posizione altimetricamente privilegiata dei comprensori Italo-Svizzeri della dorsale alpina occidentale (che si sviluppano abbondantemente oltre i 2000 m di quota), come quelli oggetto di AlpLinks, é garanzia di periodi di innevamento naturale sufficientemente lunghi da assicurare la sostenibilità degli investimenti. Tale fattore, assieme alla preesistenza di comprensori già sviluppati in vallate adiacenti e confinanti ed al crescente interesse turistico internazionale di settore, ma non solo, verso i grandi comprensori sciistici, offre valide motivazioni a favore del progetto. Le tendenze climatiche e le aspettative future forniscono infine indirizzi utili anche per lo sviluppo di un più consistente turismo estivo, verso una clientela “in fuga” dal caldo e alla ricerca di mete che possano garantire, oltre al beneficio fisico, anche un soggiorno di qualità, una fruizione dell'ambiente naturale e il divertimento.

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