
Ha preso ufficialmente il via il 28 novembre la Spedizione Alpinistica Militare Italiana in Argentina quando il Capo Spedizione 1° Mar. Lt. Ettore TAUFER e gli alpinisti 1° C.le Magg. VFP4 Davide SPINI, C.le Magg. Marco FARINA, C.le Magg. Elia ANDREOLA e il C.le Magg. Francesco CANALE si sono imbarcati all'areoporto Sandro Pertini di Torino.
Obiettivo primario della spedizione, che si dividerà in due periodi, il primo particolarmente impegnativo sotto il profilo tecnico ed il secondo comunque difficile per l' attività in alta quota, è l'ascensione al Cerro Torre (3128m). Il programma di spedizione prevede la salita lungo la Via dei Ragni, il percorso che nel 1974 vide la conquista del Cerro Torre da parte dei Ragni di Lecco, considerato tra i più impegnativi, con una lunghezza di oltre 1000 metri su roccia e misto. Qualora le condizioni della montagna non fossero favorevoli, verrà alternativamente presa in considerazione la via del "Compressore" o "Maestri".
Obiettivo secondario della prima parte della spedizione, l' ascensione al Fitz Roy (3375m), già stato affrontato per la via "Franco-Argentina" nel 2005 con esito positivo da una Spedizione del Gruppo Militare di Alta Montagna. L'intenzione é quella di percorrere il pilastro "Goretta" lungo la via "Casarotto" alla parete Nord, o alternativamente la via "Royal Flush" sul versante Est, entrambe particolarmente interessanti sotto il profilo tecnico.
Nella seconda parte della spedizione è prevista, nel quadro delle attività addestrative ed alpinistiche congiunte con la "Escuela Militar de Montana dell' Esercito Argentino", l'ascesa per la "ruta normal" all' Aconcagua ( 6962m), la montagna più alta del continente australe. Si tratta di un' ascensione tecnicamente priva di difficoltà, caratterizzata da un lungo avvicinamento, impegnativa a causa delle condizioni climatiche spesso proibitive e della complesssità di adattamento all'alta quota.
AGGIORNAMENTI
Dopo aver raggiunto la vetta i componenti della Spedizione Alpinistica Militare Italiana in Argentina sono impegnati nela fase di discesa: nella giornata di ieri hanno raggiunto il campo di Plaza de Mulas, mentre oggi scenderanno ancora fino a Puente del Inca.
Martedì 18 gennaio. Finalmente è arrivato il successo tanto atteso, dopo le delusioni della prima parte della Spedizione Alpinistica Militare Italiana in Argentina: alle 13.35 locali, ore 17.35 italiane, gli alpinisti sono giunti in vetta all'Aconcagua.
Dal comunicato stampa del 15 gennaio apprendiamo che il Gruppo Militare di Alta Montagna, unitamente al Magg. Patrick Farcoz, Comandante della Sez. Sci Alpinistica (S.S.A.) del Centro Addestramento Alpino, e Simona Hosquet, appartenente ad essa, sono stati inizialmente impegnati nella preparazione dei bagagli per il trasporto ai campi successivi, in primis a Puente del Inca, posto a quota 2700 metri. Qui ha sede la Compania de Cazadores de Montaña 8, componente dell'Esercito Argentino simile alla nostra S.S.A., dove gli alpinisti hanno soggiornato per qualche giorno, effettuando anche alcune escursioni a piedi, così da iniziare il corpo alla fase di acclimatazione. Nella giornata dell'11 gennaio, la Spedizione si è poi mossa al campo successivo di Plaza de Mulas (4370 mt.), dove ha potuto riposare, oltre che raggiungere e superare, in camminata, la quota di 5000 metri.
Tutti i componenti sembrano reagire bene all'altitudine e così, a partire dalla giornata di domani, l'ascensione all'Aconcagua entrerà nel vivo, con lo spostamento al campo Nido de Condores, posto a quota 5300 metri. In base alle condizioni fisiche e meteorologiche.
Lunedì 3 /01. C'è sicuramente delusione per quanto riguarda la prima parte della spedizione, in cui il maltempo persistente ha condizionato e compromesso anche l'ultimo tentativo al Cerro Torre.
Intanto è quasi tutto pronto per il trasferimento a Nord dell'Argentina per il Gruppo Militare di Alta Montagna. Termine del viaggio sarà Mendoza, dove gli alpinisti avranno qualche giorno per riprendere le energie e organizzare la salita all'Aconcagua. A Mendoza ci sarà poi il congiungimento con la Escuela Militar de Montana argentina, con cui compiranno l'ascesa.
Lunedì 27/12. Sembra che l'arrivo del Comandante della Sezione Sci Alpinistica Patrick FARCOZ e del 1° C.le Magg. Simona HOSQUET abbia portato il bel tempo: come previsto dal bollettino meteo di ieri, oggi il cielo è parso sereno e il Gruppo ha preso alcune decisioni. Così, due cordate son partite per strade diverse, una in direzione del Cerro Torre, l'altra del Fitz Roy.
Domenica 19/12. Il Gruppo Militare di Alta Montagna si trova ora a El Chaltèn dopo aver effettuato, nella giornata di venerdì, l'ascesa a El Mocho, compiuta da Ettore TAUFER, Francesco CANALE e Elia ANDREOLA. Insieme a Davide SPINI e Marco FARINA, che avevano effettuato l'avvicinamento alla Torre Standhardt per poi rinunciare causa maltempo, sono poi rientrati tutti assieme al paese di El Chaltèn, in attesa di condi-meteo migliori. Il materiale pesante è stato lasciato, ancora una volta, al campo Nipo-Nino, così da poter effettuare spostamenti più leggeri tra il paese e la base del Cerro Torre.
Intanto in Italia prosegue la fase di preparazione del Magg. Patrick FARCOZ e di Simona HOSQUET che, nella giornata del 25 dicembre, partiranno alla volta dell'Argentina, dove si ricongiungeranno al G.M.A.M. per effettuare l'ascesa all'Aconcagua.
Dal blog di martedì 14 dicembre sappiamo che nonostante sia fallito il tentativo alla Torre Standhard, il Team non manca di determinazione, infatti dopo aver esaminato le condizioni meteo, sono già stati preventivamenti gli spostamenti al campo base del Cerro Torre, che permetteranno di valutare le condizioni della montagna e dell'abbondante massa di neve presente.