La vita di Una Cameron

Tratto da: Una Cameron - la scozzese del Monte Bianco - di Cesare Bieller - edizioni Musumeci

Una Cameron

Una Cameron, nata in Scozia il 6 maggio 1904, appartiene ad una facoltosa famiglia della borghesia locale. Il padre Ewen ha fatto fortuna in Sud America e la madre, Jane Dewar, è figlia del proprietario di una delle prime fabbriche di whisky scozzese, la House of Dewar.

L'infanzia di Una nel villaggio natale di West Linton è funestata dalla morte prematura del padre e della sorella maggiore. I gravi lutti familiari inducono la madre a portare lei e la sorella gemella Bertha a Montreux, in Svizzera, per trascorrervi un periodo di vacanza.

Nel frattempo scoppia la prima guerra mondiale e gli eventi bellici sconsigliano il rientro in patria. Le bambine intanto frequentano una scuola svizzera, imparano il francese e d'estate vanno in vacanza in montagna.

Ritornata In Gran Bretagna dopo la guerra, Una prosegue i suoi studi a Londra frequentando prima il prestigioso Cheltenham Ladies College e in seguito la Central School of Arts and Crafts.

Nel 1924, incoraggiata dallo zio materno Thomas Dewar che la sostiene anche economicamente, si trasferisce a Roma per completare la sua formazione artistica. Il suo soggiorno romano sarà anche occasione per stringere importanti amicizie e coltivare la sua passione per l'alpinismo.

Verso il 1930 arriva a Courmayeur, dove conosce le guide locali ed in particolare Edouard Bareux ed Elisée Croux che diventeranno gli accompagnatori esclusivi in tutte le sue imprese alpinistiche.

Durante il secondo conflitto mondiale, rientrata in Scozia, Miss Cameron si prodiga per aiutare i soldati polacchi; ciò le varrà un alto riconoscimento da parte del governo polacco: una medaglia d'oro ora esposta al Museo Nazionale di Guerra di Edimburgo.

Dopo la lunga parentesi della guerra, Miss Cameron non è più in grado di affrontare scalate impegnative, ma il suo prestigio è tale che, nel 1957, è eletta presidente del Ladies Alpine Club, in occasione del 50° anniversario della fondazione.

Grazie alla sua grande passione per l'avventura, continua a viaggiare e a visitare nuovi paesi, ritorna regolarmente a Courmayeur nella sua bella casa, a La Palud, da cui si possono ammirare le cime più suggestive del Monte Bianco. Questo fino al 1975, quando sarà costretta, per l'età avanzata, a dare l'addio definitivo a Courmayeur.

Muore vicino a Londra il 15 ottobre 1987.

Personaggio eccentrico, dai modi mascolini ma con animo sensibile di artista: scriveva e disegnava soprattutto i profili delle montagne con le quali amava misurarsi.