Fondazione montagna sicura ha partecipato alla conferenza nazionale ASITA

29 novembre 2011

ASITA 2011

La Fondazione ha preso parte dal 15 al 18 novembre vicino a Parma ai lavori della 15a conferenza nazionale di Asita, la Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali. La partecipazione agli incontri ha incluso una presentazione dei lavori di ricerca svolti dalla Fondazione nei confronti del ghiacciaio sospeso delle Grandes Jorasses, concentrandosi sui sistemi di telerilevamento (fotogrammetria) inseriti nei diversi progetti messi in atto negli ultimi anni. Le riprese dell'insieme delle comunicazione scientifiche è disponibile su Youtube, con l'intervento dell'Ing. Fabrizio Diotri a partire dal minuto 1:15:00.

La presentazione dal titolo "Realizzazione di un sistema fotogrammetrico automatico per lo studio della dinamica evolutiva di un ghiacciaio pensile" è stata accompagnata da un articolo, firmato da Fabrizio Diotri (FMS), Riccardo Roncella (DICATeA), Claudio Lucianaz (FMS), Gianfranco Forlani (DICATeA), Marco Vagliasindi (FMS) e Elena Motta (FMS), di cui si riporta di seguito il riassunto.

I rischi ambientali in ambito glaciale hanno suscitato, negli ultimi anni, un notevole interesse mediatico e scientifico. Il ghiacciaio delle Grandes Jorasses (Courmayeur (AO)) è oggetto di studio da diversi anni poiché presenta una particolare criticità legata alla zona altamente frequentata sulla quale incombe. Tale ghiacciaio viene definito "pensile" per la sua collocazione su un pendio di roccia sul quale, per via della gravità tende a scivolare fratturandosi. Le fratture che si formano isolano porzioni di ghiaccio che, a seconda delle dimensioni, crollando potrebbero compromettere la sicurezza del fondovalle. Per tale ragione, si è deciso di realizzare un sistema fotogrammetrico automatico, per stimare la variazione della geometria del ghiacciaio, gli eventuali volumi potenzialmente instabili, e quindi approfondire la conoscenza sulla dinamica evolutiva dell'apparato. Il sito da monitorare presenta una serie di difficoltà non comuni: l'utilizzo di metodi di correlazione di immagine per la ricostruzione automatica del DSM richiede particolare cura per le condizioni radiometriche della superficie (prevalentemente innevata); la calibrazione del sistema ottico deve essere eseguita con grande attenzione così come devono essere valutati ed eventualmente tenuti in considerazione gli effetti sui parametri di orientamento interno e di distorsione degli effetti termici cui è sottoposta la camera (escursioni giornaliere anche di 40÷50°).
 

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