Aggiornamento condizioni montagna

  1. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Situazione generale: le recenti precipitazioni hanno depositato un modesto quantitativo di neve in quota, (accumulo massimo attorno ai 10 cm per alcuni settori) senza quindi mutare particolarmente le condizioni dei principali itinerari. Per oggi, dal pomeriggio, si attendono fenomeni più intesi in seguito ai quali sarà necessario verificare dettagliatamente le condizioni dei diversi settori. Al momento ci segnalano le seguenti situazioni:

    Monte Rosa: la parete ovest del Castore ha la terminale piuttosto aperta e la cresta per raggiungere la vetta è molto affilata, mentre la via normale presenta una cresta po' più affilata del solito. La salita al Naso del Lyskamm da ovest è piuttosto ghiacciata e il percorso normalmente effettuato si dirige verso la lingua di roccia a sinistra della parete. Anche la salita al Lyskamm Occidentale dal Rifugio Quintino Sella ha dei tratti in ghiaccio che obbligano a passare sul tratto roccioso alla destra della parete. In ultimo, la traversata dei Lyskamm presenta una condizione molto precaria con cornici di neve sia a destra che a sinistra.

    Gran Paradiso: caduti circa 10 cm di neve, diverse cordate ogni giorno in partenza sia dal Rifugio Chabod che dal Vittorio Emanuele; il percorso è in buona parte su ghiaccio scoperto. La parete Nord è tutta in ghiaccio.

    Monte Bianco: precipitazioni irrilevanti, diverse cordate dirette verso il dente del Gigante, alcune alla Rochefort che continua ad essere piuttosto delicata (affilata con tratti in ghiaccio), oltre che verso la Vierge e l'attraversata per l'Aiguille du Midi.

  2. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur
    Focus Monte Rosa: in base a quanto comunicato dalle Guide Alpine nonché dal gestore della Capanna Giovanni Gnifetti, si segnala che è fortemente sconsigliata l'uscita superiore sul ghiacciaio dal Rifugio Capanna Gnifetti. A causa delle pessime condizioni del Ghiacciaio di Garstelet  l'uscita posteriore del rifugio, sottostante la piccola cappella, immette su un tratto particolarmente crepacciato, che può rivelarsi pericoloso.
    Si consiglia di utilizzare l'uscita a valle e di contornarne le rocce puntando in direzione est (verso i pendii sassosi della Piramide Vincent) e di risalire quindi sul ghiacciaio, senza passare per il tratto immediatamente retrostante il Rifugio Gnifetti.
  3. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Il grande caldo estivo continua a fondere la neve e a modificare le condizioni dell'alta montagna. L'isoterma molto alta sta condizionando il rigelo notturno che è ora piuttosto breve, soprattutto alle quote più basse. E' quindi fondamentale gestire i tempi in modo da sfruttare le migliori condizioni possibili.

    Sul massiccio del Monte Rosa si segnalano molte cordate verso la Capanna Margherita e i 4000 adiacenti (Balmenhorn, Ludwigshoehe, Piraimd Vinvent…) dove le condizioni sono piuttosto buone. Bisogna comunque fare molta attenzione ai crepacci che si incontrano lungo il percorso, in particolare quelli dietro alla Capanna Gnifetti. Il Naso del Lyskamm presenta già molto ghiaccio affiorante, mentre la salita al Castore dal Quintino Sella è resa più impegnativa del solito a causa della cresta che si presenta molto affilata. In salita dal Rifugio Guide di Ayas comincia ad affiorare un po' dighiaccio, ma si passa ancora discretamente.

    In zona Monte Bianco, il caldo sta producendo effetti anche su alcune strutture rocciose dove il degrado del permafrost sta, a volte, mettendo in crisi la stabilità della roccia: è stato segnalato un crollo alla Pointe Lachenal, mentre alla cresta dei Cosmiques è stata riscontrata una maggiore instabilità di alcuni tratti del percorso. I satelliti sono invece in buone condizioni, ma bisogna sempre fare attenzione durante gli avvicinamenti scegliendo il percorso più sicuro. Condizioni perfette per tutte le vie in roccia in zona Envers des Aiguilles e Requin.

  4. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Il caldo e l'isoterma molto alta di questi giorni stanno modificando rapidamente le condizioni dell'alta montagna. Al momento il rigelo notturno è discreto, ma si raccomanda vivamente di fare attenzione all'assottigliamento dei ponti di ghiaccio. A quanto riportato dalle Guide e dai gestori di rifugio, il problema è leggermente più serio nella zona del Bianco, mentre sul Rosa le nevicate primaverili più copiose permettono una normale frequentazione degli itinerari, nonostante le condizioni siano paragonabili a quelle tipiche di metà luglio. Nel dettaglio: svariate cordate sul Castore, sull'attraversata dal Rifugio Guide di Ayas al Quintino Sella; numerose cordate verso il Colle del Lys e la Capanna Margherita (alcuni anche con gli sci); due cordate partite per la traversata dei Lyskamm hanno preferito rinunciare per la presenza di ghiaccio.

  5. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Con il caldo di questi giorni e l'isoterma molto alta è fondamentale fare molta attenzione nella progressione su ghiacciaio: i ponti sono molto fini e anche stando nella traccia il rischio di sfondamento è considerevole. Ci troviamo ora nel periodo più critico, tra qualche settimana gran parte di ciò che è instabile sarà crollato e quindi ben visibile, ma fino ad allora prestate estrema attenzione.

    Area Monte Bianco: la Cresta Kuffner è stata salita da un paio di cordate e ci è stato segnalato che la neve non è ovunque del tutto trasformata, ma con un miglior rigelo (in attesa di temperature notturne più basse) dovrebbe andare bene. Si segnala invece che le condizioni della Cresta di Rochefort sono più impegnative di quel che possa sembrare a prima vista. Area Monte Rosa: i rifugi sono ora tutti aperti ed il primo weekend ha visto una buona frequentazione dei principali itinerari che sembrano al momento in buone condizioni. Aspettiamo informazioni più dettagliate nei prossimi giorni con l'evoluzione meteorologica.

  6. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Focus Monte Bianco. La perturbazione di questi giorni ha portato solo un po' di pioggia in quota e sostanzialmente non ha modificato le condizioni che possono ritenersi pressoché invariate: buone in generale su roccia, ai Diables e sulla Cresta di Rochefort. Nei prossimi giorni, si può immaginare che, con il ritorno dello zero termico a livelli di stagione, possa finalmente andare in condizione anche la Kuffner. A tal proposito, segnaliamo che il percorso è già stato affrontato ma, al momento, la traccia è ancora vaga e le cornici continuano ad importanti e piuttosto pericolose, in particolare nella zona oltre l'Androsace.

  7. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Le temperature molto alte anche in quota favoriscono delle buone condizioni generali.
    Nella zona del Ghiacciaio del Gigante e della Combe Maudite, il ghiacciaio si presenta ancora abbastanza ben coperto, anche se bisogna considerare che la qualità della neve cambia parecchio con il riscaldamento diurno. I satelliti si presentano perfettamente asciutti ed in condizione e ottime condizioni al Dente, che è però già molto affollato. La traversata dei Diables sembra in buone condizioni mentre per la cresta Kufner è forse ancora presto dato che le cornici dopo l'Androsace sono ancora molto pronunciate.

  8. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Dopo la settimana di caldo torrido, nei giorni scorsi le condizioni riscontrate in alta montagna erano quelle tipiche dell'estate inoltrata.

    Prima dell'arrivo dell'attuale perturbazione, nella zona del MONTE BIANCO, la roccia era praticamente tutta asciutta e la maggior parte della neve era ormai scomparsa dalle strutture rocciose, salvo che sulle terrazze più grandi. Sono stati già saliti il Dente del Gigante (condizioni sono più che buone, sia per l'avvicinamento che per la scalata), i Diable (che però non sono ancora perfetti) e le condizioni sulle vie della Tour Ronde sono buone, ad eccezione della normale, che rimane molto sconsigliata. Ottima traccia sul Tacul, ma è stato segnalato ghiaccio sul canalino di uscita dal Maudit. La Goulotte Cheré è molto magra.

    In zona MONTE ROSA le condizioni sono buone per lo scialpinismo d'alta quota ma attenzione ai crepacci già un po' aperti. Le tracce sono buone per i principali percorsi (è stata effettuata anche la traversata dei Lyskamm) ma in generale le condizioni sono già simili a quelle estive, anche in termini di quantità di neve.

    Attendiamo ora l'evoluzione dopo il passaggio perturbato di questi giorni per un prossimo aggiornamento.

  9. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Le nevicate di maggio hanno prolungato di qualche settimana la stagione dello sci, anche se il caldo sta mutando continuamente le condizioni. In questi giorni si trova crosta da rigelo un po' ovunque, salvo a Nord e, in alcuni settori, a Est. Con le temperature più alte è probabile che lo strato superficiale possa trasformare completamente, in modo da garantire di nuovo una buona sciabilità.

    In zona Monte Bianco, sono stati sciati il Couloir Gervasutti e la Nord alla Tour Ronde, il Col du Diable dalla Brêche del Carabinier. Tracce anche sulla Vallée Blanche - Vierge e alla Noire.
    A livello alpinistico tracce su Aiguille di Toula, all'Aiguille Marbré e all'Aiguille d'Entrêves.

    Focus Tour Ronde: la Nord è molto bella, ma la goulotte centrale è completamente in ghiaccio.
    Couloir Gervasutti caratterizzato da tracce di sci rigelate, ma praticabile in salita. Via Normale tracciata.

  10. Fondazione Montagna Sicura - Courmayeur

    Nota Informativa sulle condizioni nivometeorologiche n° 2 del 07/11/2016 ore 16.30

    Pericolo valanghe:
    Il pericolo valanghe diventa rilevante a partire dai 2500-2700 m nei pendii più freddi (esposti da est a nord, fino a nord-ovest), aumenta progressivamente all'aumentare della quota e diventa più importante sopra i 3000 m a tutte le esposizioni. Il pericolo è dato dalla neve fresca e dalla neve ventata. 
    In alta quota la neve è stata fortemente rimaneggiata dal vento, prima di direzione sud-ovest poi nord e nord-ovest, così si sono formati lastroni superficiali a tutte le esposizioni, che possono essere staccati dal passaggio di una persona.
    Il pericolo è maggiore nel nord-ovest della regione, dove è nevicato di più, a partire dalla Valgrisenche, passando per La Thuile, zona Monte Bianco e Gran San Bernardo, fino ad Ollomont. Il pericolo è minore spostandosi verso il sud-est della regione, fino a Champorcher dove è più basso a causa delle quote altitudinali più basse e del modesto innevamento.


    Neve e meteo: In un flusso sud-occidentale, con venti da SW moderati a tratti forti, una perturbazione ha attraversato la nostra regione a partire dalla serata di venerdì e fino alle prime ore di domenica mattina; in seguito l'insinuarsi di correnti nord-occidentali, generalmente fredde, hanno riportato il bel tempo già nella giornata di domenica, con annuvolamenti residui sulla dorsale alpina associati a qualche precipitazione, venti moderati da W in rotazione e rinforzo da NW fino a localmente forti e foehn in estensione nelle valli.
    Le precipitazioni, diffuse soprattutto durante la giornata di sabato, sono state moderate nel settore occidentale, generalmente deboli altrove, con una quota della neve a circa 1200 m in rialzo oltre 1500 m circa.
    Di seguito il quadro dei quantitativi di neve fresca registrati dalle stazioni automatiche della rete di rilevamento regionale a 2000 m:
    - fino a 60 cm nella zona del Monte Bianco (in parte erosi dal vento);
    - 40 cm nelle zone di Valgrisenche, La Thuile, Gran San Bernardo e Ollomont;
    - 10-15 cm nelle valli del Gran Paradiso, Valtournenche e Monte Rosa;
    - 5-10 cm nella valle di Champorcher.

    Sempre a 2000 m negli ultimi due giorni le temperature sono scese di 8°C.
    Nei pendii in ombra sopra i 2500 m la neve fresca poggia su una superficie sfavorevole, formata verosimilmente da cristalli sfaccettati.
    Nei pendii al sole la neve fresca poggia direttamente sul suolo, ancora caldo, fino a 3000 m.
    La neve vecchia aveva già dato segni di instabilità nelle ultime due settimane, con distacchi spontanei di lastroni di medie dimensioni sopra i 3000 m dalle esposizioni più fredde. Al sole la situazione era nettamente diversa: il forte irraggiamento solare e le temperature miti hanno umidificato la neve sui pendii molto ripidi almeno fino a 3600 m di quota; proprio su questi pendii, da segnalare il distacco provocato di un lastrone di medie dimensioni nella zona del Monte Bianco.

    Tendenza: le temperature rigide, le deboli nevicate mercoledì a nord-ovest e i venti moderati confermano il pericolo valanghe in alta quota. 

In evidenza

News

Facebook

Twitter